PALERMO – “E’ la prima volta in tanti mesi che torno da Roma veramente contento”. Cesare Lapiana, vicesindaco di Palermo e assessore con delega alle Partecipate, dopo il vertice romano per la Gesip da cui è uscito il sì del ministro Fornero al piano del Comune, sgombra il campo dalle polemiche: “Crocetta dice che mancano i soldi? Si troveranno, non siamo assolutamente preoccupati per questo”.
Signor vicesindaco, com’è andato questo vertice a Roma?
“E’ stato un incontro vissuto in un clima assolutamente positivo e collaborativo, da entrambe le parti. Noi abbiamo illustrato in grandi linee il nostro piano, che ha riscosso il gradimento del ministro Elsa Fornero che si è detta soddisfatta che il percorso non serva solo da ammortizzatore sociale ma preveda anche un’idea di sviluppo e di ricollocazione dei dipendenti, salvaguardando i servizi alla città. La Fornero ci ha chiesto di combinare politiche di lavoro attive e passive”.
Adesso dovrete però redarre un piano più particolareggiato da sottoporre al governo…
“Ma non sarà troppo diverso da quello attuale, conterrà solo numeri più precisi su alcune cose come i prepensionamenti per motivi anagrafici e di salute, penso per esempio agli invalidi. Per chi invece non andrà in pensione con esodi incentivati, abbiamo già avviato una ricognizione per verificare le professionalità e le competenze. Vedremo cosa serve al Comune e cosa alle partecipate e se, per esempio, in un’azienda manca un certo tipo di lavoratore, lo formeremo con appositi corsi”.
Ma per far questo serve una deroga per la mobilità fra aziende, che avete chiesto alla Funzione pubblica. Ci sono novità in questo senso?
“No, ancora no, ma oggi il segretario generale dell’Inps Mauro Nori ci ha detto che è stata già concessa per altre aziende e quindi la mobilità interaziendale non dovrebbe rappresentare un problema”.
Finalmente sembra che le cose con il governo e l’Inps vadano per il verso giusto…
“Il ministro Fornero è stato estremamente disponibile, e ci ha anche detto che il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri l’aveva ampiamente informata su cosa è Gesip e sulla vertenza. La sensazione è stata che il ministro e i suoi collaboratori, specie il segretario generale Matilde Mancini, fossero lì per risolvere il problema e non per rinviarlo, sembrava quasi che volessero risolverlo più di noi. E sarà con loro e con l’Inps che definiremo il piano di utilizzo del personale”.
Per il 2013 quindi la soluzione sembra esserci. E per il 2014?
“Adotteremo la mobilità lunga per chi ha i requisiti per la pensione, ma al governo abbiamo specificato che noi abbiamo bisogno dei restanti lavoratori per i servizi e quindi saranno riassorbiti. Ci vedremo di nuovo alla fine della prossima settimana”.
La Regione però oggi mancava…
“Sì, ma direi di lasciare stare le polemiche. Crocetta dice che non ci sono soldi? Non siamo minimamente preoccupati per questo, troveremo una soluzione. Ripeto, oggi sono contento anche se non sarò pienamente soddisfatto finché non vedrò gli operai tornare al lavoro”.
Adesso l’appuntamento è per lunedì con i sindacati…
“Sì, racconteremo nel dettaglio il vertice di oggi e sottoporremo alle organizzazioni sindacali la bozza dei numeri, ma i lavoratori devono stare sereni. Il percorso non è né segreto né misterioso, sarà tutto alla luce del sole”.

