PALERMO – La Gesip si prepara a tornare in piazza, e questa volta in grande stile. A prendere la decisione un’affollatissima assemblea, convocata dai sindacati (per la prima volta tutti uniti) al centro don Orione di via Pacinotti e alla quale hanno partecipato circa un migliaio di dipendenti della partecipata del Comune. Un incontro che ha sancito la ritrovata unità dei lavoratori decisi a rispedire al mittente, ovvero al sindaco Leoluca Orlando, il progetto per il futuro dell’azienda.
La Gesip, infatti, ha avviato le procedure di licenziamento collettivo, mentre il Comune sta lavorando con il ministero del Lavoro e Italia Lavoro ad alcune ipotesi che dovrebbero prendere il via nel 2014: dalla mobilità orizzontale a nuova cassa integrazione, passando per gli esodi incentivati. Piano respinto in toto dalle organizzazioni sindacali, che hanno così indetto un corteo che giovedì, dalle 9, partirà da piazzetta della Pace (vicino al carcere Ucciardone) per poi arrivare a piazza Pretoria. Obiettivo ottenere un incontro con il sindaco, il presidente del consiglio comunale Totò Orlando e l’assessore al Bilancio, Luciano Abbonato, per chiedere di rimpinguare, in fase di assestamento di bilancio, il capitolo relativo ai servizi (ovvero alla Gesip): dai venti milioni attuali ad almeno 50, per garantire gli stipendi pieni dal primo gennaio.
Le rsa della Gesip sono inoltre convocate permanentemente, mentre le sigle si sono impegnate a non firmare alcun accordo con l’amministrazione comunale che non preveda il ritorno alle condizioni di agosto 2012.

