PALERMO – Liquidazione giudiziale e, di conseguenza, licenziamento in massa dei lavoratori. Sembra questa la prospettiva, a breve termine, per la Gesip e i suoi 1800 dipendenti. Nell’assemblea dei soci tenutasi ieri, infatti, il sindaco Orlando ha chiesto al liquidatore Giovanni La Bianca di portare i libri in tribunale e accertare lo stato di insolvenza dell’azienda.
“Si tratta di passaggi formali – ha dichiarato Orlando – necessari perché il Tribunale possa accertare il reale stato della società e si possa quindi procedere all’avvio della procedura fallimentare, con le conseguenti tutele previste per i lavoratori e perché finalmente si possa superare l’attuale impasse, dando avvio ai passaggi necessari per la ripresa dei servizi per la città”.
Il liquidatore ha comunicato che domani darà l’avvio delle procedure che prevedono la mobilità dei lavoratori, ovvero il loro licenziamento in massa. Ai dipendenti, però, l’Inps riconoscerà il tfr e nove mesi di disoccupazione, che dovrebbero partire da gennaio, o meglio dalla fine della cassa integrazione che durerà quattro mesi. In totale, quindi, i lavoratori prenderanno il tfr e avranno quattro mesi di Cig e nove di disoccupazione, dando così il tempo necessario al Comune di costituire la consortile e trovare la via migliore per la riassunzione degli ex dipendenti.
Il primo cittadino ha fissato per martedì 11 dicembre un incontro con i sindacati, visto che servirà propri un accordo con i rappresentanti dei lavoratori per completare il processo ormai iniziato. “Questi provvedimenti – dice Salvo Barone di Asia – lasciano ben sperare per gi spiragli che si stanno aprendo in termini di garanzie economiche per i lavoratori. Ma serve un accordo fra i sindacati e il Comune per garantire i livelli e definire i passaggi successivi. Accordo che auspichiamo possa concretizzarsi in tempi brevissimi”.

