PALERMO – “Due incontri confederali hanno sancito le linee guida rispetto alla ricollocazione dei dipendenti della Gesip. L’amministrazione comunale, avendo rimpinguato il capitolo di bilancio dei servizi relativi ai dipendenti della Gesip, negli anni, portandolo da 0 a 30 milioni, si è presentata al tavolo con una proposta a dir poco inaccettabile che teneva in considerazione la possibilità che i lavoratori venissero assunti con contratto part time da 24 a 28 ore, declassati, in sintesi azzerando il precedente rapporto di lavoro e quasi dimezzandolo in termini economici”. Questo quanto si legge in una nota dell’Ugl. “Operatività non consentita dalla legge che solo con un accordo lavoratori-azienda potrebbe avvenire. Già al tavolo Cgil, Cisl,Uil, Ugl e Cisal avevano consigliato di considerare la nuova società di transito e di applicare, ai lavoratori restanti (circa 1200 al netto di esodi volontari, ricollocazioni nelle partecipate e ritorno a lavoratori di utilità pubblica) i contratti di solidarietà difensiva di tipo A, avendo già avuto certezza dal Ministero che è possibile applicare quello di tipo B, considerando che 30 milioni non bastano. Né la legge prevede, né Orlando può ridurre orari di lavoro, né demansionare nè altro tranne che ogni singolo lavoratore non voglia. Ora è finita la cassa integrazione e Orlando può risolvere la vertenza senza dovere andare a Roma. Si tolga la mala politica dalla vertenza e si pensi almeno una volta ai lavoratori che hanno dimostrato grande senso di responsabilità che ormai da 27 mesi soffrono al limite della sopravvivenza. I lavoratori sono disposti anche ad avere l’1% della nuova società per fare il modo che la stessa abbia una quota privata, si tratterebbe di 10 euro ciascuno, per usufruire dei contratti di solidarietà di tipo A che salverebbero loro, il comune e i cittadini. Se così non fosse non è più un problema economico, nè di Roma nè della Regione, ma solo di volontà politica. Di quella politica che non vuole risolvere i problemi. Se il Sindaco parlasse della vertenza meno ai mass-media e più con le Organizzazioni Sindacali, forse ci si potrebbe confrontare meglio sulla vertenza”.
"L'amministrazione comunale, avendo rimpinguato il capitolo di bilancio dei servizi relativi ai dipendenti della Gesip, negli anni, portandolo da 0 a 30 milioni, si è presentata al tavolo con una proposta a dir poco inaccettabile".
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