PALERMO – “Valuto positivamente il testo unitario in esame al parlamento perché riforma in modo molto incisivo e profondo il codice antimafia nella parte relativa alla gestione dei beni confiscati. Porterebbe a un notevole miglioramento del sistema normativo e ne andrebbe sollecitata l’approvazione”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, intervenendo a margine di un incontro promosso a Palermo dal Dems, sugli Stati generali dei beni confiscati. Tra i fattori che rendono critica la gestione dei beni confiscati, il procuratore nazionale antimafia Roberti indica “l’eccessiva lunghezza dei tempi del processo di prevenzione e la mancata attuazione dell’albo degli amministratori giudiziari che impone criteri di rotazione, il divieto di cumulo degli incarichi, e una maggiore trasparenza nel conferimento degli incarichi”.
“Gli amministratori giudiziari fanno il loro meglio – ha aggiunto Roberti – ma non tutti sono all’altezza del compito, e quando l’amministratore non è in grado di gestire un patrimonio aziendale è un problema sia per i giudici che per il patrimonio sotto sequestro”. “Poi, – ha concluso il procuratore – dovrebbe intervenire anche l’agenzia nazionale dei beni confiscati con disponibilità finanziarie maggiori, e dovrebbe essere più attrezzata. Tutto questo è previsto dal testo di legge proposto dalla commissione parlamentare antimafia, che va valutato positivamente e di cui va sollecitata l’approvazione”. (ANSA).

