“Giovani dem siano avanguardia e |non megafono del governo"

“Giovani dem siano avanguardia e |non megafono del governo”

Renziano della prima ora, si è spesso ritrovato a fare la voce fuori dal coro nel Pd etneo.

Seminara in direzione nazionale
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CATANIA – Giulio Seminara è stato eletto nella Direzione Nazionale dei Giovani Democratici. Liberal e ostile ai dogmi classici della sinistra italiana, il catanese Giulio Seminara, ventiquattro anni appena compiuti, è cresciuto a pane e letteratura, a cinema e politica. Renziano della prima ora, membro del direttivo di FutureDem, Seminara si è spesso ritrovato a fare la voce fuori dal coro nel Pd etneo. Ma si sa: nessuno è profeta in patria. Infatti l’elezione è avvenuta a Roma in occasione del congresso nazionale della giovanile del Pd. “Il riconoscimento riguarda il lavoro svolto con FutureDem, in questi anni tanto abbiamo fatto sul tema della formazione politica”. Il riferimento è all’associazione politico culturale di cui Seminara è membro del direttivo nazionale che raduna altri giovani renziani della prima ora. Ma “senza deputati di riferimento”, ci tiene a precisare il giovane Gd. “Sono orgoglioso di avere co-organizzato la summer school di FutureDem ‘Nutrire il Futuro’ che si è tenuta a Siracusa questo luglio e che ha visto partecipare centinaia di ragazzi da tutta Italia e tante personalità di spicco del mondo politico, istituzionale e culturale”, spiega Seminara sottolineando il percorso dell’associazione che ha raccolto buoni risultati già in sede provinciale e regionale. La stella polare è il cambiamento, anche a costo di pestare qualche piede a chi una volta al governo ha messo in soffitta lo spirito della rottamazione.

“Se il partito dorme dobbiamo candidarci a sostituirlo”, dice senza mezzi termini Seminara. “Mi sono sempre occupato di avvicinare la mia generazione alla politica favorendo l’approfondimento di varie tematiche: dai diritti civili all’ambiente passando per l’Europa e i saperi”. La ricetta contro la disaffezione nei confronti della politica è semplice: “Va combattuta coinvolgendo le nuove generazioni e non prendendole in giro, in tal caso anche il partito e la giovanile possono e devono ancora migliorare”. “La giovanile deve essere avanguardia e non mero megafono del governo”, un compito agevolato per chi non deve sottostare alle dinamiche parlamentari e alle larghe intese.

Un lavoro che serve a Roma quanto a Palermo. “La giovanile in Sicilia si deve affrancare dalle logiche delle correnti e porre poche e nette questioni”. In primis quella dello sviluppo economico e del turismo. Seminara immagina una terra che diventi la “Florida d’Europa” reggendosi su un turismo che punti su “movida e vita culturale” e una giovanile che “con coraggio” sappia porre “il tema dei professionisti dell’antimafia”. Insomma, il giovane catanese non è che all’inizio e c’è da scommettere che taglierà presto altri traguardi. Realisticamente fuori da Catania.

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