Gli operai Fiat di Termini | saranno ricevuti alla Regione

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I Cobas Slai che da due settimane effettuano un presidio davanti la Presidenza annunciano un incontro con dei rappresentanti della Regione. "Lo slittamento del tavolo ministeriale al 14 febbraio fa solo prendere tempo al governo e all'azienda".

La nota dei Cobas Slai
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1 min di lettura

PALERMO – “Mercoledì 5 febbraio è previsto un nuovo incontro degli operai Fiat di Termini Imerese in presidio da settimane in piazza Indipendenza con i responsabili della Regione”. Lo dice in una nota il sindacato Slai Cobas che ribadisce “che la riunione del 31 a Roma, tenuta presso il Ministero dello Sviluppo economico, purtroppo non ha risolto le preoccupazioni degli operai rispetto al loro futuro. Anzi, la delegazione di politici e sindacalisti che è stata a Roma ha riferito che il rappresentante della Fiat-Chrysler ha tenuto a precisare, ancora prima che cominciasse la riunione, che l’azienda non è affatto interessata al rilancio dello stabilimento di Termini Imerese. La promessa di altra cassa in deroga, come risulta da documento consegnato alla delegazione, non può in nessun caso calmare gli animi degli opera e delle loro famiglie, dato che questa storia dell’attesa e delle promesse dura già da due anni. La riconvocazione del tavolo per il 14 febbraio prossimo al Mise, con la presenza promessa di un rappresentante del governo, se da un lato è stata ottenuta perché gli operai hanno rimesso in campo la lotta, dall’altro significa altra perdita di tempo, tempo guadagnato dal governo e dall’azienda Fiat che provano a ‘rasserenare’ gli operai con la concessione di altri ammortizzatori sociali perché non vogliono dare seguito alle promesse già fatte nel 2011 con il vecchio Accordo di Programma. Davanti a questa situazione il ‘programma’ di lotta degli operai dovrà per forza continuare ‘fino a risultato conseguito’, per dirla con le parole del governo”.

 

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