Gommone affonda, sei arresti| 220 migranti in salvo

Gommone affonda, sei arresti| 220 migranti in salvo

Gommone affonda, sei arresti| 220 migranti in salvo

Il gommone è stato soccorso dalla nave Paolini della Guardia di Finanza a 125 miglia a sud di Lampedusa e a 28 miglia da Zuara (Libia).

canale di sicilia
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ROMA – Un gommone con 116 persone a bordo è stato soccorso dalla nave Paolini della Guardia di Finanza a 125 miglia a sud di Lampedusa e a 28 miglia da Zuara (Libia). Il pattugliatore, che ha avvistato il gommone mentre stata effettuando attività di controllo di polizia delle acque internazionali, ha effettuato il trasbordo dei migranti, tra i quali 101 uomini e 15 donne di cui due in stato di gravidanza. Il gommone è affondato. La nave della Guardia di Finanza è ora in navigazione verso Lampedusa.

Circa 380 migranti sono stati soccorsi da una nave militare italiana nel Canale di Sicilia. L’imbarcazione sta facendo rotta verso Pozzallo. L’arrivo nel porto del Ragusano è previsto per domani. Sono state intanto avviate indagini da parte della polizia di Stato che sta analizzando i dati che arrivano dalla nave.

L’arrivo di altri 172 migranti a Lampedusa ha portato a 519 il numero di extracomunitari presenti nell’isola delle Pelagie e per questo 250 saranno trasferiti oggi. In ‘viaggio’ ci sono ancora altri 3.211 extracomunitari che sbarcheranno tra oggi e domani in Sicilia e Calabria. Alcune navi, come la Vega, con a bordo 675 persone, hanno già noto il porto di destinazione, che è Augusta invece di Pozzallo come era stato stabilito in un primo momento, ma non si conosce l’arrivo. La motonave Santa Georgina, con 382 migranti, approderà alle 15.30 circa al porto di Trapani. Altre due navi militari, una motovedetta della guardia costiera con 397 persone a bordo e la Inzucchi della guardia di finanza con 76 migranti, restano ancora nella zona operativa dei soccorsi nel Canale di Sicilia. Sulle navi in arrivo sono state avviate già le operazioni di identificazione. A Pozzallo, dove è previsto l’arrivo numericamente maggiormente consistente, sono state avviati scambi di informazioni tra il comandante del rimorchiatore Asso 29 e la polizia di Stato, e in particolare la Squadra mobile di Ragusa, per avviare le indagini del caso e l’ordine pubblico.

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