A quando il "nuovo modello", quello per avere una sanità a dimensione di cittadino, ovvero, a titolo meramente esemplificativo, un modello che non lasci in lista d'attesa, per una visita, o per una fisioterapia domiciliare (come nel caso di mia madre) i pazienti per almeno due anni? Il problema, ovviamente, non è il direttore generale, o quanto meno non soltanto il direttore generale e non soltanto questo direttore generale. Parliamo di un problema molto più complesso che, al di la dei proclami di "buon lavoro" e di risultati efficaci ottenuti grazie al corretto sfruttamento delle risorse, evidenzia la totale assenza e pessima gestione delle Istituzioni: ma è mai possibile che vengano "nominati" manager retribuiti con cifre a tanti zeri per poi sentirsi dire ste cazzate? Prima viene la salute dei cittadini, la cui sanità la pagano, tutti, a sangue di papa!!!!
