Governo, mandato a Draghi: "Siamo in un momento difficile"

Governo, mandato a Draghi: “Siamo in un momento difficile”

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Commenti

    Le ultime dichiarazione del comico di genova e di qualche altro esponente del partito dei 5stelle dimostrano oltre a non avere senso della politica ma anche di non avere interesse per l’italia , IV e PD, Forza Italia stano dimostrando ragionevolezza e senso di responsabilità mentre questi apriscatole sono diventati solo dei tonni.

    È evidente che è un momento difficile bisogna appoggiare Draghi. E’ lui l’uomo della rinascita per il nostro paese. Ha un curriculum impressionante ha capacita senza eguali. Oggi è un giorno importantissimo e’ l’alba d una nuova era. SuperMario e’ la nostra ultima speranza di rialzarci. Chi vota contro di lui vota contro l’Italia

    Non metto neppure lontanamente in dubbio le grandi qualità di Mario Draghi, tuttavia ritengo che Matteo Renzi ed il suo partito Italia Viva in questa crisi politica abbiano svolto, per conto di qualche innominato in Europa, una funzione di Cavallo di Troia per creare all’interno dello stesso esecutivo quelle irrisolvibili condizioni di ingovernabilità propedeutiche all’arrivo in pompa magna di Draghi a Palazzo Chigi. Il grande Giulio Andreotti usava spesso dire che a pensar male si fa peccato ma alla fine ci si azzecca (quasi) sempre. Anche stavolta sarà stato così?……

    3.2.21.Ho sentito dire che Draghi vuole Renzi come suo vice, dandogli la delega dell’Economia. La Bellanova alla Salute, la BOSCHI all’Agricoltura, Scalfarotto alle Infrastrutture, Rosato all’Interno.E’ vero? Gaspare Barraco.Marsala

    Non c’è che dire. Anche per questa volta le banche sono salve…….- Era evidente che la manovra di Renzi fosse pilotata dall’alto per tagliar fuori i 5 stelle, impedire elezioni che avrebbero premiato i sovranisti e rendere questo paese definitivamente succube dell’Europa. Un autentico Monti bis………..tagli, sacrifici solo da parte dei più deboli.- Dovremmo imparare tutti a ragionare con la nostra testa, in troppi stanno festeggiando senza capire che, il peggio, deve ancora arrivare.-

    ** “Mi rivolgerò con grande rispetto al Parlamento, che è espressione della volontà popolare**
    l’unica espressione della volontà popolare potevano essere i M5S, ma abbiamo visto di che pasta sono fatti, peggio della casta che ci governava, i soliti noti, quindi scartando questi “signori” in cerca d’autore, la volontà popolare si puo’ sintetizzare solo facendo gli interessi degli italiani e non dei politici che pretendono di governarci.

    Tutto il mio sdegno per chi, irresponsabilmente e per brama di potere, ha aperto la crisi durante la pandemia.

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La sanità che vorrei: un Risk Management che previene, non un Loss Adjuster che quantifica i danni Il cittadino dovrebbe poter dire: «Sto male e so che qualcuno si prenderà cura di me», non «Sto male e, se qualcosa andrà storto, farò causa». È questa la vera misura della qualità percepita. Da medico, ritengo che la fiducia nasca dalla certezza di ricevere cure adeguate e sicure. Eppure, il danno ai pazienti assume una dimensione assicurativa e giudiziaria sempre più rilevante, con risorse accantonate per contenziosi e risarcimenti che rischiano di limitare gli investimenti nell’assistenza. La qualità delle cure dovrebbe misurarsi soprattutto dalla capacità di prevenire i danni, non soltanto di risarcirli. Occorre investire in sistemi automatizzati e professionisti capaci di verificare continuamente l’effettiva erogazione e la sicurezza delle cure. Serve un Risk Management operativo, dotato di strumenti e risorse per prevenire gli eventi avversi, non una sanità che aspetti il suo signor Wolf di Pulp Fiction, chiamato a sistemare le cose quando il danno è ormai fatto. Il Loss Adjuster valuta le conseguenze economiche, ma non restituisce la salute perduta. Il tradizionale rapporto fiduciario tra medico e paziente si è progressivamente indebolito, lasciando spazio alla diffidenza e al contenzioso. La risonanza mediatica dei risarcimenti rischia di alimentare l’illusione di facili guadagni giudiziari, favorendo anche forme di intermediazione opportunistica. Per il paziente è spesso una lotteria dall’esito incerto; per chi specula sul contenzioso un’attività redditizia. Il diritto al risarcimento resta sacrosanto, ma la sofferenza non dovrebbe trasformarsi in un’opportunità di profitto. Perché non affidare alla Regione il coordinamento unitario della gestione assicurativa e legale dei sinistri, razionalizzando gli accantonamenti e superando la frammentazione tra aziende, nel rispetto degli obblighi normativi? Le strutture sanitarie potrebbero così concentrare maggiori energie sulla prevenzione e sulla qualità dell’assistenza. La sanità che vorrei investe per evitare il danno, non per organizzarsi sempre meglio a risarcirlo. La riflessione di Roberto Puglisi sulla vicenda della professoressa Maria Cristina Gallo ci pone davanti a un rischio ancora più grave dell’oblio: la normalizzazione dell’inaccettabile, quando persino le tragedie provocate dalle disfunzioni della sanità finiscono per essere considerate inevitabili. Il modo migliore per onorarne la memoria è trasformare quella tragedia in un’occasione concreta di cambiamento, perché dalla sua sofferenza possa nascere almeno un risultato positivo per gli altri pazienti. Nessun risarcimento potrà restituire il tempo perduto o la salute compromessa, ma impedire che simili tragedie si ripetano sarebbe il riconoscimento più autentico del valore della sua battaglia.

minardo oggi dice "cambiare significa dare continuità agli ottimi risultati raggiunti dal governo regionale guidato da Forza Italia e da Renato Schifani", ieri diceva "ci sono fatti che possono incrinare la fiducia dei cittadini nel partito e nelle istituzioni". ma quindi schifani ha lavorato bene o ha lavorato male? e se ha lavorato bene, perchè cambiarlo? minardo fa l'equilibrista o il coordinatore del partito che esprime il presidente della regione? sono confuso, ma lui più di me...

La fede va vissuta ogni giorno con grande amore verso nostro Signore Gesù Cristo, ma oggi con il consumismo più sfrenato molta gente non ama più il prossimo e vive come se fosse immortale Solo chi ama veramente troverà la sua via: non in questo mondo, ma nel cuore di Gesù. Il mondo va verso la 22^ Apocalisse e neanche se ne accorge! Pregare è l'unica cosa che si può fare, per il resto è notte infinita. Grazie.

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