molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Da una classifica all’altra, c’è sempre uno dei nostri (siciliani) all’ultimo posto. E quando uno ride, Schifani, lo fa a mussu strittu… Per il futuro speriamo in una bella risata. Da chi? Ancora non lo sappiamo.
che lagalla fosse ultimo non c’erano dubbi. sotto non c’è più nulla
La classifica col sindaco all’ultimo posto, considerando il livello in cui versa la città di Palermo, non poteva essere che quella! Città a misura di prototipo di turista che sbarca da nave crociera, percorre il quadrilatero costituito da via E.Amari, via Ruggero Settimo/via Maqueda ( con puntatina al Capo per assaggiare le “bontà” palermitane del cibo da strada ), C.so V.Emanuele, via Roma e rientro su nave. Turista contento di avere “visto” Palermo, il cittadino che ci deve vivere, molto meno!!