Graziate Vigor e Barletta |Messina, la D è a un passo

Graziate Vigor e Barletta |Messina, la D è a un passo

Soltanto leggere penalizzazioni per i due club, su cui i giallorossi facevano la corsa in vista di una riammissione tra i professionisti che sino a ieri pareva scontata. Ora il progetto lanciato da Stracuzzi rischia di navigare in mezzo a numerose difficoltà. L'ultima speranza è l'appello.

scandalo dirty soccer
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MESSINA – Alla fine la montagna ha partorito un topolino. Tutte le speranze e le certezze che i tifosi messinesi covavano da settimane, sono state spazzate via dalle sentenze di primo grado del Tribunale Federale che ha notevolmente ammorbidito le richieste del Procuratore Stefano Palazzi ai danni di Vigor Lamezia e Barletta. 5 punti di penalizzazione per i lametini e 3 per i pugliesi, tutti da scontare nella stagione sportiva che sta per iniziare, con i biancorossi che addirittura ripartiranno dall’Eccellenza con un’altra proprietà. In questo momento la Lega Pro per il Messina è un puntino lontano, perché il mancato declassamento all’ultimo posto di una delle due squadre coinvolte nell’inchiesta “Dirty Soccer”, con relativa retrocessione, rende impraticabile la via della riammissione.

Uno stravolgimento tra le richieste della Procura e le sentenze del Tribunale mai visto nella storia del diritto sportivo, che rende ancora più tormentata questa lunga estate del calcio messinese. Inoltre anche il ripescaggio è attualmente impraticabile, sia per la scadenza dei termini ma anche perché il posto del Teramo e del Savona retrocesse in Serie D, sarà preso dal Gubbio e dal Forlì retrocesse dai playout nel Girone B. Ci sono ancora due gradi di giudizio è vero, ma la fiducia che serpeggiava tra i tifosi fino a qualche ora fa ha lasciato ben presto spazio allo sconcerto e allo sconforto, visto che attualmente il Messina sarà costretto a disputare il prossimo campionato di Serie D.

Non c’è dubbio che a finire nell’occhio del ciclone sia stata la scelta effettuata dalla società di non affidarsi all’avvocato Mattia Grassani, dirottando le proprie attenzioni sul messinese Giovanni Villari, professionista esemplare nel proprio settore ma senza alcuna esperienza nel campo del diritto sportivo. La società del presidente Natale Stracuzzi ha annunciato ricorso in appello con una nota apparsa sul proprio sito ufficiale: “L’ACR Messina apprende con sorpresa il contenuto della sentenza emessa in data odierna dal Tribunale Federale Nazionale della F.I.G.C. N. 17/TFN – Sezione Disciplinare (2015/2016) , relativo al procedura di deferimento per illecito sportivo, che ha visto coinvolte, tra le altre, le società Vigor Lamezia Calcio e S.S. Barletta e nella quale è intervenuta la nostra Società, in quanto portatrice di un interesse diretto di classifica nel disputato campionato di Lega-Pro S.S. 2014/2015 girone C. Pur nel rispetto della sentenza e ritenendo erronee le conclusioni cui sono giunti i Giudici Federali, la Società ha già dato mandato al proprio legale di procedere alla disamina delle 40 pagine del provvedimento di primo grado e di redigere l’atto di appello. L’ACR Messina, pertanto, continua a lavorare nel proprio interesse, con la medesima determinazione e prudenza fino a qui manifestate e con la ferma intenzione di ribaltare gli esiti del provvedimento n.17/TFN”.

Quanto accaduto avrà, ovviamente, delle ripercussioni sulla programmazione societaria perché dirigenti e calciatori che avevano dato la loro disponibilità, difficilmente accetteranno di rimettersi in gioco in Serie D. A partire da Nicola Crisano, fortemente indiziato a ricoprire le cariche di direttore sportivo e direttore generale, che ha già comunicato a Stracuzzi il proprio passo indietro.


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