Green Basket, il nuovo anno inizia con una sconfitta

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I palermitani cedono il passo alla Virtus Ragusa che si impone 65-74

PALERMO – Si apre con una sconfitta il 2021 del Green Basket Palermo, che cede 65-74 alla Virtus Ragusa. Al PalaMangano le due formazioni si danno battaglia fin dal primo minuto, senza risparmiarsi mai e dando tutto sul campo. A pagare è però la maggiore condizione atletica a vantaggio di Ragusa, perché nei minuti finali sono pesate parecchio sulle gambe dei biancoverdi le settimane di ritardo negli allenamenti causate dalle positività al Covid-19 di inizio stagione. 

In avvio di gara sono gli ospiti a prendere un buon abbrivo, sfruttando un piccolo blackout offensivo dei ragazzi di coach Mazzetti: Green che incassa così un parziale di 0-10 che consente a Ragusa di chiudere i primi 10’ avanti 13-22. Il copione sembra ripetersi anche nel secondo periodo, quando la formazione iblea raggiunge anche il +15 di margine.

È qui però che il carattere del Green inizia a venir fuori: i palermitani si accendono con Boffelli e Gentili, che suonano la carica ricucendo lo strappo ospite fino alla singola cifra, con Ragusa che chiude la prima metà di gara avanti 29-38.

La ripresa si apre con Ragusa che prova a scappare via con un altro parziale, ma ancora una volta la reazione dei padroni di casa è veemente e con Caronna e Bedetti i palermitani rientrano sul -8. Ci pensa poi Gentili con la tripla del -2 e la giocata di Boffelli che firma la parità a quota 49, prima del buzzer beater di Bedetti per il 51-50 con cui il Green ribalta momentaneamente il punteggio alla fine del terzo periodo. 

Una serie di decisioni arbitrali discutibili (pesano, nell’economia del match, i 4 falli tecnici e i 2 antisportivi sanzionati ai ragazzi di coach Mazzetti, a fronte di un tecnico e un antisportivo sul fronte Ragusa): Palermo prova a rimanere aggrappata al match con le unghie grazie alla tripla di Bedetti, ma Simon chiude ogni discorso prima dall’arco e poi in penetrazione. Non basta l’ennesima reazione di biancoverdi nel finale, che sorride alla formazione ospite.

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