PALERMO- “Le Iene” annunciano per questa sera una nuova ‘puntata’ per lo scandalo delle firme false alle elezioni: un ex candidato M5s inguaierebbe ex compagni di partito mostrando le mail scambiate tra deputati nazionali e regionali grillini prima delle comunali a Palermo 2012. Un carteggio che proverebbe chi è coinvolto nelle presunte irregolarità nella raccolta delle firme. “Questa sera, martedì 18 ottobre in prima serata su Italia 1, a “Le Iene Show”, una nuova inchiesta di Filippo Roma sulle presunte irregolarità alle elezioni amministrative di Palermo nel 2012 da parte del M5S – informa l’ufficio stampa de “Le Iene” -. In seguito alla messa in onda dei primi due servizi, le Iene sono state contattate da un ex candidato M5S a Palermo nel 2012 e sono entrate in possesso di documenti del tutto inediti che stasera saranno mostrati per la prima volta. Sembrerebbero le mail scambiate tra i deputati nazionali e regionali del M5S nei giorni precedenti alle comunali di Palermo del 2012. Questo carteggio proverebbe chi è coinvolto e chi sapeva delle presunte irregolarità occorse durante la raccolta delle firme necessarie per potersi candidare alle elezioni”.
“La Iena entrata in possesso di una copia delle firme depositate in comune dal M5S, le aveva sottoposte all’attenzione di due esperti grafologi che avevano espresso i propri dubbi sull’autenticità delle firme, dichiarando: “Ci sono molti falsi, tantissimi”. Inoltre, diversi cittadini, intervistati dall’inviato, non avevano riconosciuto come proprie le firme sui moduli depositati”, concludono “Le Iene”.
La Procura di Palermo, che aperto un’indagine sulle presunte firme false apposte per la presentazione della lista del M5s alle elezioni comunali del 2012, ha delegato alla Digos l’acquisizione sia dell’elenco con le firme necessarie per la lista, prodotto all’Ufficio elettorale del Comune, sia di quello con le sottoscrizioni a sostegno della candidatura a sindaco di Riccardo Nuti, attualmente deputato nazionale del Movimento. La polizia avrebbe già preso i documenti indicati dai magistrati. L’inchiesta è coordinata dall’aggiunto Dino Petralia e dalla pm Claudia Ferrari. Sulla vicenda, in seguito a un esposto anonimo inviato in Procura il 10 febbraio 2013, venne aperto un fascicolo cosiddetto di atti non costituenti reato che fu poi archiviato dal pm. La vicenda delle presunte firme false è tornata alla ribalta dopo un servizio de Le Iene. (ANSA).

