ROMA – Guerra aperta tra Israele e Iran. Nella notte l’attacco alle città e ai siti nucleari degli ayatollah. A seguire la vendetta iraniana: almeno cento missili lanciati, forti esplosioni e colonne di fumo in centro a Tel Aviv, boati a Gerusalemme.
Sale a tre morti e circa 80 feriti, intanto, il bilancio degli attacchi iraniani contro Israele: lo ha reso noto il servizio medico d’emergenza israeliano (Magen David Adom), aggiungendo che diverse altre persone sono gravemente ferite. Lo riporta il Times of Israel. Durante la notte i media israeliani avevano riferito della morte di una donna di 60 anni, colpita nell’area di Tel Aviv, mentre i feriti erano una sessantina.
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L’operazione ‘Rising lion’ dello Stato ebraico ha decapitato esercito e pasdaran, colpiti anche il consigliere politico della guida suprema Khamenei e alcuni scienziati. Infiltrati da mesi alcuni commando del Mossad che con i droni hanno messo fuori uso i tiri balistici durante l’attacco.
Alla vigilia dell’attacco l’allarme dell’Aiea sulle irregolarità negli impianti nucleari iraniani, da Natanz a Fordow. ‘Apriremo a Israele le porte dell’inferno’, aveva detto il nuovo capo dei pasdaran prima del contrattacco




