Corsi al Cefpas e pronto soccorso| Protestano rettore e giovani medici

Corsi al Cefpas e pronto soccorso| Protestano rettore e giovani medici

Commenti

    I professori universitari ormai VOGLIONO dire sempre la loro, vogliono solo poltrone con la politica: si schierano a favore dell’accoglienza, e organizzano convegni e seminari (con i soldi dell’università però), solo per sperare che qualche PDenegato li “accolga” nel loro partito ovvero fanno le scuole di politica: MA CHE INVECE ANDASSERO AD INSEGNARE ALL’UNIVERSITA’ DATO CHE SONO PAGATI DAGLI GLI STUDENTI PER LAVORARE ALL’UNIVERSITA’ (E NON PER ANDARE A FARE LE SCUOLE DI POLITICA O PER ANDARE A CONVEGNI INTERNAZIONALI IN HOTEL DI LUSSO) … !!!

    Questo si metta magnificamente in testa che ha perso le elezioni e quelli che hanno vinto e che governano in Sicilia se la ridono, se lo girano e se lo gireranno come un pollo…

    Assessore hai preso una tramvata pazzesca mal consigliato da certi sindacati buoni per tutte le stagioni

    Caro Micari,
    dopo la Sua candidatura nel centro sinistra, come possiamo, dall’esterno, non pensare che le Sue critiche abbiano natura politica e non scientifica?

    Se si comprende la posizione strumentale e certamente espressione del timore di certi ceti di perdere potere nella formazione dei medici siciliani, appare del tutto incomprensibile e autolesionista la posizione dei giovani medici, pronti a contestare una misura che interviee a favore di centinaia di medici esclusi dalle scuole di specializzazione. Razza offre una soluzione (anche economicamente rispettabile) a due problemi urgenti: carenza di medici nei Ps ed esclusione dalle scuole di specializzazione. Cioè si offre una alternativa rispetto, in quest’ultima ipotesi, al nulla. Ma loro preferiscono il nulla. Senza parole.

    L’assessore è scivolato su una buccia di banana

    Preoccupante quello che volete fare, applicare alla Sanita’ le buone pratiche della formazione, del resto l’ Assessore ignorante in materia ha ottimi consiglieri.
    A chi commenta riportando alla politica bisognerebbe spiegare che se va in porto sara’ meglio pregare di non avere bisogno del pronto soccorso perche’ non troverete il Rettore o l Assessore ma ragazzi impreparati a cui affiderete la vostra salute

    Da un problema reale le cui origini sono multi fattoriali derivano classicamente prese di posizione interessate che non potranno essere di aiuto alla soluzione nell’interesse pubblico.Chi governa ha il diritto dovere di proporre non trascurando tutti gli aspetti anche quelli negativi della possibile soluzione proposta.Certo non sarebbe male avvalersi di persone con esperienza ed equilibrio anche se non colleghi di militanza politica perché risolvere con efficacia questioni di interesse primario per la popolazione rappresenterebbe il top di ciò che è possibile fare.Quanto appena affermato andrebbe a merito di chi governa e farebbe l’interesse della popolazione.Certo occorre tempo ,anche a chi ritiene essere brillante, per maturare e raggiungere il necessario equilibrio per governare.Diamo tempo ed aiutiamo il processo di maturazione per le migliori scelte politiche di governo.

    Sarà anche vero che Micari si è autodelegittimato candidandosi alle regionali , ma è altrettanto vero che l’idea di Razza appare come un tentativo poco credibile considerato che le leggi italiane ed europeee delegano le università alla formazione medica.

    Non credo che in due anni di corso,espletati solamente in aula, anche il più bravo degli studenti, possa essere in grado di gestire qualsiasi emergenza sanitaria. E poi è corretto far pagare questo corso per un eventuale incarico a tempo indeterminato? I giovani specializzandi che si costruiscono una preparazione che dura cinque anni sarebbero scavalcati già al terzo anno. Ho il sospetto che ci siano interessi, politico-economici nella creazione di questo percorso, secondo me farlocco.

    grazie a chi negli anni ha fatto sì che si determinasse questa situazione.

    È preoccupante pensare che una struttura come questo ente dalla sigla impronunciabile possa formare medici dei pronto soccorso, una attività estremamente delicata. Al pronto soccorso di possono salvare o fare morire persone e ciò dipende anche dalla professionalità di quei medici. Altra clientela, questa volta, che paga ,da assumere in modo precario e senza titoli specifici. Si arriverà al paradosso che gli specializzati resteranno disoccupati e la clientela starà in ospedale. Senza parlare che senza specializzazione non si può accedere al posto di dirigente medico. Il rettore micari non l’ho votato come politico ma quello che dice è sacrosanto . Alcuni docenti universitari erano e sono solo”baroni” , é vero ma, tanti sono stati e sono veri maestri. Medicina a Palermo ha avuto ed ha veri maestri ed i giovani medici lo sanno!! Con i Razza di turno invidieremo i degenti del reparto dove lavora la figlia di. ” Cetto Laqualunque “: primario con la licenza media, come il ministro dell’agricoltura! La regione, vista la carenza di specializzati perché non finanzia altri corsi di specializzazione che le università fanno già bene o comunque cercano di fare bene?

    Sono un medico di pronto soccorso da quaranta anni e mi accosto al paziente sempre con il timore di poter sbagliare. Come si può pensare di affidare la vita delle persone a neolaureati?

    Economicamente rispettabile? Ma lei pensa che un medico urgentista guadagni quanto un buon panellaro?

    La gestione delle emergenze nei PS potrebbe essere affidata a neo-laureati formati al CEFPAS. Il prossimo corso lo faranno al CEPU. L’arroganza e il dilettantismo al potere.

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Egr. sott. Puglisi, anche questo suo articolo, come quasi tutti quelli che ho avuto il piacere e l'onore di leggere, è pura poesia, toccante e commovente. Tralasciando, per il momento, la mia opinione sulla totale assenza delle Istituzioni su cui mi sono sempre espresso, credo che, purtroppo, non sarà facile raggiungere il cuore di ragazzi delle Zen che "camminano" armati: la questione, a mio avviso, è di carattere culturale. Il contesto nel quale il “ragazzo che cammina armato” è nato e cresciuto gli ha impartito i “valori” della ingiustificata prevaricazione, della violenza, della criminalità, dell’odio. Si, certo, senza un apparente perché, senza un “giustificato” motivo ma, più banalmente e più semplicemente, per dare sfogo ad una rabbia repressa o a qualcosa che ci somiglia, ma che ci sfugge, avendo avuto ciascuno di noi la “fortuna” di appartenere alla società civile, nonostante i tutti i suoi limiti e tutti i suoi difetti. Oltre il contesto sociale, ancor peggio, c’è il contesto familiare: un ragazzo che commette un crimine punibile con un ergastolo (si appura già tramite intercettazioni ambientali negli istituti di pena) viene “consolato” dai propri cari e rassicurato che la condanna sarà limitata nel tempo. Non ci sono parole utili alla “rieducazione”, bensì l’incoraggiamento a mantenere vivo l’orgoglio. Del resto, essendo cresciuto in una famiglia dove i valori e l’educazione sono indirizzati al disprezzo di tutto ciò che rappresenta lo Stato, non avendo altri termini di confronto, credo che sia quasi scontata la condotta quotidiana del ragazzo che cammina armato, non capacitandosi perché mai dovrebbe fare diversamente. Non vorrei apparire ripetitivo rispetto a precedenti miei commenti, ma rimango fermamente convinto che la totale assenza delle Istituzioni ed il totale abbandono del territorio, sono i principali responsabili morali del degrado morale che ha colpito al cuore il quartiere dello Zen e, purtroppo per tutti noi, non soltanto lo Zen, non soltanto tutti i quartieri di periferia, ma adesso anche il resto della città.

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