PALERMO – Secondo giorno di assemblee dei lavoratori del gruppo Almaviva a Palermo, dopo il vertice fiume di mercoledì a Roma sulla crisi del gruppo e in vista dell’incontro convocato dall’azienda per il 26 e il 27 aprile nella sede degli industriali per discutere con i sindacati la proposta avanzata dal vice ministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova: applicare contratti di solidarietà di tipo difensivo, fino a novembre, in tutte le sedi della società di call center e revocare i 2.988 licenziamenti annunciati a Palermo (1.670), Roma (918) e Napoli (400).
I dipendenti delle sedi palermitane hanno chiesto ai sindacati di sottoporre in assemblea qualsiasi ipotesi di accordo sulla solidarietà. “A Palermo è stato preso l’impegno delle Rsu di condividere l’esito dell’incontro di martedì e mercoledì prossimo – dice Eliana Puma della Rsu Fistel Cisl di Almaviva – con i lavoratori”. “Non vogliamo andare alla cieca – aggiunge Rosalba Vella della Slc Cgil – Durante le assemblee si è concordato un ulteriore passaggio con i lavoratori nel caso in cui si arrivi a un accordo con l’azienda la prossima settimana”.

