PALERMO – Tutti a 30 ore dal primo luglio, a scalare a seconda dei livelli, equiparando così chi ha lasciato la Gesip dal primo gennaio e chi invece da marzo. Ecco il risultato dell’incontro per Reset tenutosi ieri a Palazzo Galletti con il sindaco Orlando, gli assessori al Bilancio Luciano Abbonato e all’Ambiente Cesare Lapiana, il presidente di Reset Antonio Perniciaro, i dirigenti competenti del Comune e di Reset e i sindacati.
“Con le indicazioni dell’Amministrazione comunale, condivise da tutte le organizzazioni sindacali – ha dichiarato Orlando – abbiamo lasciato alle spalle sia la fallimentare gestione Gesip, che un periodo di tensioni e sacrifici. Ora la città e l’Amministrazione chiedono, con forza, che ciascuno faccia la propria parte, con senso di responsabilità e rispetto per i cittadini”.
Nel verbale si legge che “l’amministrazione ha dato indicazione alla Reset di procedere, nell’ambito del contratto di servizio, a definire un percorso contrattale di secondo livello per l’aumento dell’orario di lavoro, con decorrenza dal 1 luglio 2015, a 30 ore settimanale per gli attuali 28 ore e così a decrescere di 1 ora per gli altri livelli contrattuali allineando dal 1 luglio il personale transitato a marzo 2015 all’orario di lavoro del personale transitato nella prima fase di gennaio”. “Rimangono confermati – scrive la Uiltucs in una nota ai lavoratori – gli impegni riferiti alla classificazione del personale, confronto previsto nel prossimo mese di settembre, nonché tutti quegli interventi necessari all’esodo (anche incentivato) delle altre partecipate del Comune di Palermo, al fine di raggiungere l’obiettivo della complessiva normalizzazione del personale Reset Scpa che risulta essere l’unico a cui sono stati richiesti pesantissimi sacrifici. Inoltre si evidenzia che per i lavoratori assunti nel mese di marzo 2015, che hanno ricevuto una anticipazione di 750 euro al momento dell’inserimento in Reset, tali somme saranno recuperate attraverso maggiori prestazioni orarie, quindi a recupero. Adesso le priorità per le iniziative sindacali future sono: migliore definizione dell’organizzazione dei servizi e del lavoro, monitoraggio e controllo degli interventi sulle altre partecipate, vigilanza e controllo sulla predisposizione delle previsioni economiche del Comune di Palermo in riferimento all’impegno di spesa che per Reset dovrà essere implementato di 3 milioni, definizione dell’accordo sulla classificazione del personale e infine criteri, modalità di selezione e requisiti per le funzioni di coordinamento delle attività”.

