I milioni per “Cannes”: ecco le domande all'assessore Scarpinato

I milioni per “Cannes”: ecco le domande all’assessore Scarpinato

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Commenti

    Questo non risponderà mai alle domande. Ave a faccia come u cascavaddu

    se non c’e’ sotto nulla di losco, dovrebbe dimostrare che tutto e’ in regola.

    Ma che ci frega a noi del festival di Cannes ,3,7milioni di euro che possono essere investiti per creare posti di lavoro nel settore cultura e turismo in Sicilia, ma veramente ,e’ incredibile! Siamo alla fame totale fra qualche giorno e loro sperperano denaro cosi’. Dovete spendere per produrre lavoro non i festival di Cannes.

    Bravo Condorelli…questo è giornalismo serio!!
    Un assessore che non riesce a rispondere a queste semplici domande dovrebbe immediatamente dimettersi.
    Presidente Schifani: faccia qualcosa per riaccendere la speranze della Sicilia!

    **società lussemburghese** della serie ho una società in Lussemburgo li ci sono meno tasse, li pago li visto che è Europa, e l’Italia non vede un centesimo di tasse, poi il presidente ci fa gli auguri e ci dice pagate le tasse, ma come vedete chi puo’ scappa dall’Italia, non c’è piu’ nessuna grossa azienda che ha il domicilio fiscale in Italia, e i pecorono siamo noi che paghiamo sempre piu’ tasse, qualcosa in questo fisco non va, anzi in questa europa non va, visto che siamo sempre bistrattati sia come Italiani, ed ancora peggio come gente del sud.
    Poi non capisco a Cannes, si va be la location ma se dovevi spendere soldi lo fai al Limite a Sanremo quanto meno qualcosa in Italia rimane.

    7 – cui prodest!!

    Cominciamo bene, ma proprio bene.

    L’unica risposta dignitosa che può dare è dimettersi

    Schifani ha iniziato benissimo. Dopo la faccenda della presunta rinuncia ad 8 miliardi denunciata da Cateno De Luca, ecco un’altra perla… ma dove vuole andare. la faccia finita subito che non è cosa per lui.

    Ho visto una volta questo signore in occasione delle visita di la russa a Palermo per la campagna della varchi. Dai modo di fare , dall’atteggiamento ho rimpianto subito i parlamentari (nazionali e non i locali ) del movimento 5 stelle !!! Ho detto tutto.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!

Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.

anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore

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