"I papà siano presenti al parto" |L'appello delle mamme a Musumeci

“I papà siano presenti al parto” |L’appello delle mamme a Musumeci

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La lettera di un gruppo di palermitane al presidente della Regione

Coronavirus
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2 min di lettura

PALERMO – Le mamme in dolce attesa e in procinto di mettere alla luce un neonato al tempo del coronavirus chiedono al loro fianco i papà in uno dei momenti più importanti della vita come la nascita di un figlio. Ma le restrizioni vigenti, anche in Sicilia, per fronteggiare l’epidemia non contemplano la presenza degli uomini in sala parto o durante il travaglio. Per questo motivo un gruppo di palermitane in dolce attesa che frequentano i corsi pre-parto dell’Istituto di Fisiochinesioterapia Candia di Palermo lancia un accorato appello al governatore siciliano Nello Musumeci affinchè venga concessa la presenza di un elemento importante della famiglia nel momento del parto. Riportiamo qui sotto integralmente la lettera che la portavoce del gruppo, Nicoletta Torregrossa, ha inviato al presidente della Regione, all’assessore alla Salute Ruggero Razza e al presidente della Commissione Salute all’Ars Margherita La Rocca Ruvolo.

Egregi Presidente della Regione Siciliana, Dott. Nello Musumeci, Assessore alla Salute, Avv.Ruggero Razza, e Presidente della VI Commissione Salute, servizi sociali e sanitari dell’Assemblea Regionale Siciliana, D.ssa Margherita La Rocca Ruvolo,

in qualità di portavoce delle future mamme del Corso Pre-Parto dell’Istituto di Fisiochinesioterapia Candia di Palermo, con la presente invio in allegato una lettera scritta a più mani da noi e dalla nostra Istruttrice allo scopo di porre alla Sua attenzione un tema che ci sta profondamente a cuore: il diritto di noi donne prossime al parto di vivere questa esperienza unica e delicata accompagnate dai papà o da un altro familiare a nostra scelta. Figure queste ultime che al momento sono escluse dalle sale parto dei punti nascita della Regione Sicilia a causa dell’emergenza sanitaria del Covid-19.

Ci preme sollevare la questione perché crediamo fermamente che con la collaborazione responsabile delle partorienti e delle loro famiglie e delle strutture sanitarie pubbliche e private dove si può partorire questo nostro diritto possa essere garantito; la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità e lo stesso Istituto Superiore della Sanità si sono già espressi affinché tutte le donne, a prescindere dalla positività a COVID-19, abbiano il diritto di partorire in sicurezza e di vivere un’esperienza positiva, specificando tra le raccomandazioni il diritto della partoriente ad avere una persona di fiducia al loro fianco, che possa sostenerla durante le fasi di travaglio e del parto. Cogliamo pertanto l’occasione per chiedere un suo intervento e, compatibilmente con le norme a tutela della salute, un incontro per illustrarle meglio le criticità e le necessità che sono a fondamento della nostra richiesta.

In attesa di un Suo cortese riscontro, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Nicoletta Torregrossa

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