I renziani hanno deciso: Faraone | Il Pd va verso il “braccio di ferro” - Live Sicilia

I renziani hanno deciso: Faraone | Il Pd va verso il “braccio di ferro”

L’ex sottosegretario sarà candidato alla guida del partito in Sicilia. Le altre aree alla ricerca di un nome in vista delle primarie del 16 dicembre.

IL NUOVO SEGRETARIO
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PALERMO – Il candidato unitario non c’è. E adesso per il Partito democratico è sempre più probabile la “sfida” delle primarie. I renziani hanno deciso, al termine di una lunga riunione ieri sera: il candidato segretario dell’area sarà Davide Faraone. Candidato dell’area, appunto, dando per scontato che il resto del partito difficilmente potrà accettare l’indicazione dell’ex sottosegretario come nuova guida “unitaria” dei Dem in Sicilia. E così, adesso, parte la corsa per individuare un avversario da contrapporre a Faraone in vista delle primarie del 16 dicembre. E la strada in questo senso sembra in salita.

Alla fine, quindi, sono state accantonate le ipotesi dei “renziani di secondo grado”: Gandolfo Librizzi o Giuseppe Bruno avrebbero potuto forse convincere le aree del partito che fanno capo a Franceschini o alle altre che si stanno coagulando attorno all’ipotesi nazionale della candidatura a segretario di Nicola Zingaretti. Alla fine, però, ha vinto il pressing dei pezzi del partito rappresentanti da un lato da Luca Sammartino che in una recente intervista a La Sicilia, del resto, aveva “lanciato” la candidatura di Faraone; dall’altro quello di Totò Cardinale e dei suoi uomini.

Già, perché anche gli uomini che si riconoscono sotto le insegne di Sicilia Futura erano presenti alla riunione dei renziani del Pd. C’era Cardinale, appunto, ma anche Beppe Picciolo. Oltre a Faraone, erano presenti tra gli altri Valeria Sudano, Pietro Navarra, Baldo Gucciardi, Carmelo Miceli, Michele Catanzaro, Dario Chinnici e Nello Dipasquale.

E così, i renziani hanno rotto gli indugi. E adesso la palla passa al resto del partito che potrebbe chiedere lo spostamento di un paio di giorni della scadenza per la presentazione dei nomi, prevista per domani sera. Per prendere tempo, o per individuare la strada che porta a un altro nome. Difficile pensare che le altre aree, infatti, che oggi a livello nazionale cercano di segnare la “rottura” con la gestione di Matteo Renzi possano unirsi attorno al più renziano dei siciliani. Oggi queste anime del partito, dall’AreaDem di Giuseppe Lupo ai PartigianiDem agli ex Ds quasi certamente si vedranno per assumere una decisione. Cioè per tirare fuori un nome da contrapporre a Faraone. Si parla di Teresa Piccione o Anthony Barbagallo per i franceschiniani, di Antonio Rubino per i Partigiani che si rifanno a Orfini e Cuperlo, in vista di primarie aperte che si svolgeranno tra un mese esatto e alle quali potrebbero prendere parte anche gli uomini di Matteo Richetti, con Antonio Ferrante.

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Commenti

    Rinnovamento rinnovamento rinnovamento !!!

    La fine del Pd.

    I rendiamo????? Faraone???
    I responsabili della distruzione del partito.
    Peggio di ATTILA

    Ma il PD non è un partito ma una accozzaglia di potenti in guerra tra di loro. Faraone è la scelta peggiore che potessero fare. Stanno perdendo una occasione per l’unità. Scompariranno in Sicilia e scompariranno nel resto del Paese. Non sono affidabili come alternativa alla Lega che cresce in modo veloce e ai pivelli dei cinque stelle già in forte discesa. La Lega ha la strada spianata e potrebbe arrivare al 45% per governare da sola.

    La Bolognina di Occhetto, il Palalottomatica di Martinazzoli e tra poco il “Giambellino” di Martina…. Probabilmente il richiamo simbolico del Giambellino non dirà nulla a codeste comparse della “rappresentanza politica” e non ho intenzione di prestare scorciatoie per leggerne il significato – chi vuole cerca e, si sa fira, trova -. La svolta di Occhetto giunge nel corso di un grande processo di reidentificazione del movimento socialista in Europa, Francia, Spagna e Germania avevano aperto la porta al vento del rinnovamento e Occhetto sposta le lancette dei cronografi di Botteghe Oscure sul meridiano di Greenwich. Martinazzoli lo segue al termine di un travaglio lungo due anni che incrocia gli eventi politici con la cronaca giudiziaria di mani pulite e un Paese rosicchiato dalla morsa inflattiva e dalla crisi finanziaria. Nascono esperienze organizzative “quasi politiche” che marcano il territorio delle vecchie correnti e riscrivono troppe carte di pegno con l’elettorato mai sapute riscattare. I latifondi dei due grandi Partiti lasciano posto ad esperienze di “fattorie didattiche” dove però tutti stanno in cattedra e nessuno frequenta per coltivare e quindi zappare, concimare e poi raccogliere; e chi sta in cattedra aspetta il raccolto. Nascono le cooperative di cattedratici per caso e nella confusione del “18 politico“ si imbucano un poco di bidelli precari e sindacalizzati. Poi ci troveremo come star……… al bar del Giambellino che nel frattempo ha dismesso la tuta blu e mostra i segni di una maturità vissuta ma drammaticamente incompresa. Renzi si è fermato alla Leopolda e Faraone passerà a Brancaccio (al deposito delle locomotive) ma chi si accorgerà di questo, oltre i partigiani, i dem e i tanti eredi delle fattorie didattiche dove si diventa docente senza concorso……. E l’elettore consapevole mostra orgoglioso un selfie con Salvini o Di Maio…… ma questa è già un’altra storia

    Se si voleva squalificare definitivamente il PD e allontanare per sempre gli elettori con un briciolo di cervello non potevano fare di meglio

    Una sola parola: finiti con l’egiziano.

    Continua imperterrito l’autolesionismo tafazzista del PD renziano.
    La Sicilia si conferma laboratorio politico nazionale in vista del prossimo autodissolvimento politico del PD.

    Ecco come pigiare il tasto dell’autodistruzione

    …..un gigante tra giganti. The end!

    commentatori mi pare che siete degli altri …chiamiamoli partiti…. ma pensate allo sfascio Di Maio Salvini…e dove porteranno l’Italia…

    Sono parzialmente tranquillizzato nel apprendere dove si siano collocati picciolo gucciardi e di pasquale, ma vorrei tranquillizzarmi del tutto nel sapere dove si collocano crocetta-lumia ? Per favore non dormo la notte…

    anch’io voglio FARAONE, cosi’ la finiamo con questa pantomima di partito

    Davvero interessante. Stiamo passando da … e allora il PD? a … e allora i 5 stelle e la Lega?
    La mancanza assoluta di un minimo di autocritica e di analisi della scelte che hanno portato i sostenitori e gli elettori del PD verso altri… chiamiamoli partiti.. è proprio la causa dell’autodistruzione politica del PD.

    cambia partito allora

    Una volta quando si ragionava di politica
    La prima cosa da tenere in considerazione era la metà da ragguingere
    Una volta decisa la meta la seconda cosa da fare era decidere il comandante della nave il quale sceglieva la propria imbarcazione la stazza e la quadratura delle vele.
    Una volta fatto ciò si bandita gli imbarchi per comporre l’equipaggio.
    Qua invece prima si sceglie il comandante poi l’equipaggio e poi la rotta.
    Ca mi pari Lu munnu votatu la pacura si mancia Lu lupu

    Ma Faraone non si potrebbe esportare in un paese in fase di sviluppo?

    Ho fatto bene a non prendere più la tessera…Faraone e Miceli il disfattismo del Pd Siculo palermitano. Addio Pd. Godetevi questa ultima legislatura. Se avessero introdotte le preferenze sareste rimasti a casa prima.

    A Faraone, candidato forte e di grande appeal dei renziani, bisogna contrappore una candidatura altrettanto forte e prestigiosa da parte dei “non renziani”.
    L’unica che può farcela, non solo a vincere il congresso, ma a riportare il Pd al governo è Concetta RAIA.
    Sostenere Concetta vuol dire sostenere una squadra fortissima e radicata sul territorio, non solo etneo nonostante i nomi, che sono quelli di Angelo Villari (già assessore con Bianco ed ex Segretario Cgil di Catania) e il giovane ma sperimentato Jacopo Torrisi e tantissimi ex sindaci che hanno perso le elezioni nei loro comuni ma adesso sono rimpianti dai cittadini, e sindaci in carica come quello di Misterbianco.
    Inoltre Concetta Raia sarebbe sostenuta da Area Dem e anche dal sindaco di Palermo.
    Avanti, compagni, che sta sorgendo il sol del’avvenir!

    Noi di destra auspichiamo che Davide Faraone diventi il nuovo reggente del PD Siciliano.
    Ciò posto, in attesa di elezioni , ci prepariamo a un altro “cappotto”.
    Così i Signori PIDDINI , quei pochi rimasti, li mandiamo tutti definitivamente a casa.

    Speriamo in faraone allora.
    La Sicilia ha bisogno che il PD si estingua e daviduccio è una garanzia.

    In queste pie riunioni il de profundis chi lo recitava?

    Dovrebbe semplicemente con dignità mettersi da parte,RITIRARSI.Dire non ho le capacità di fare il bene della SICILIA.Onore ad ALFANO

    Signori,siamo su Scherzi a parte!!!!!!…….

    sono anche peggiori della dc

    giuso 41
    Guardi, sempre meglio, molto meglio, dello sfascio e della distruzione a cui tutte le sinistre, hanno portato l’Italia, tutte le sinistre senza distinzione! Le sinistre, col pd in testa, in meno di 20 anni, sono state capaci di disintegrare il sistema economico, culturale e sociale del popolo italiano, vanificando, di fatto, tutto quanto avevano costruito con sacrifici i nostri nonni ed i nostri padri! Lasciamo ai nostri figli e nipoti solo odio ( avete fatto entrare in Italia chiunque, cani e porci ! ), disoccupazione ( ai massimi storici ) tasse tasse ed ancora tasse, svendendo il Belpaese ad una impossibile ed improponibile pseudo UE! I fatti dicono questo ed ancora altro!

    Masochismo puro! Meglio così!

    Vergogna
    Io non rinnovaro la tessera
    Alessandro

    Il pd riesce sempre a fare peggio

    I Renziani hanno deciso di portare il PD allo zero per cento, e Faraone è senza alcun dubbio l’uomo giusto.

    Si ricordi di spegnere la luce e tirarti la porta

    Al PD piace perdere facile

    Da quello che leggo dai commenti mi pare che il successo è assicurato……

    Finalmente Faraone chiuderà questo partito di poltrone e giochetti. E tutti votarono altro. Amen

    No giuso 41 – si è assolutamente al di sopra delle parti è un ovvio paradosso

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