ACIREALE – “Niente è virtuale: dietro ogni programma, sito o social network c’è sempre almeno una persona e dunque è importante stare attenti a condividere dati sensibili”. Con queste parole il vicequestore Marcello La Bella, dirigente della Polizia Postale, ha esordito all’assemblea di istituto del “Ferraris” rivolgendosi a noi, nativi digitali, a noi adolescenti nati nell’epoca dei computer, degli smartphone, di internet e dei social network, strumenti con i quali abbiamo cominciato a “smanettare” ancor prima di imparare a comunicare verbalmente. Noi, che non facciamo caso a tutti i rischi che i mezzi informatici nascondono, abbiamo gradualmente preso coscienza del fatto che su internet si può trovare tutto il “non consentito”: dalla vendita di armi e di droghe alle estorsioni on-line, al meccanismo crudele del cyberbullismo, all’istigazione al suicidio causato da ingiurie, al file sharing – ossia alla condivisione di file coperti da copyright -, fino al sexting e alla pedopornografia.
L’approccio schietto e diretto e il coraggio dello sguardo del dott. La Bella ci hanno fatto capire come e quanto questi reati in rete siano subdoli e invasivi. Conoscerli è stato per noi importante e costruttivo, anche perché, attraverso l’esperienza diretta di un funzionario che lavora sul “campo” e che ha anche, con intelligenza, ironizzato su certi stereotipi attribuiti alle forze dell’ordine, abbiamo percepito l’importanza data al rispetto della persona e la certezza della perseguibilità di chi calpesta la dignità dell’altro. Abbiamo ascoltato come evitare certi rischi, ma anche come prevenirli: bisogna, ad esempio, evitare di provare “per gioco” ad entrare abusivamente in sistemi informatici poiché questo costituisce già un reato; fare massima attenzione alla posta elettronica o ai siti internet perché alcuni file contengono virus capaci di svuotare interi conti bancari! E quando ci si rende conto di essere stati vittime di qualche reato, è indispensabile la denuncia immediata alla polizia postale che è in grado di recuperare file cancellati anche da mesi a risalire all’hacker che ha commesso il reato, il più comune dei quali è il furto di identità.
“Ho capito come facilmente si può incorrere nei rischi del web (…) spesso causati da gente che su internet dimostra di essere quello che in realtà non è Internet e i social network ormai stanno diventando un pericolo per noi adolescenti, mentre dovrebbero essere solo un modo per aver contatto con altre persone distanti da te.” (Simone M.) E in effetti la nostra storia più recente ci insegna che l’utilizzo di internet, in particolare dei social network – in grado di diffondere notizie in tempo reale e di mettere in comunicazione persone anche molto lontane – si sono rivelate mezzi fondamentali e utili per la mobilitazione di grandi masse di gente, un esempio per tutti: la “primavera araba” del 2011. Dice Francesco S. “Per quanto riguarda la violazione dei diritti d’autore è anch’essa una cosa da non sottovalutare perché chi si è impegnato per creare un prodotto e ha dedicato tempo e fatica per realizzarlo, ha diritto ad essere ripagato. La mia filosofia è questa: ‘pirata’ un prodotto, ma se poi ti piace e lo utilizzi, compralo. In sostanza il web è un “non-luogo” bellissimo, ma è anche un posto pericoloso: bisogna stare attenti a quello che accade e circonda”. Un grazie speciale al vicequestore che, in maniera molto semplice ma senza lasciare nulla al caso, ci ha illustrato quali sono i pericoli e i rischi che possiamo incontrare sul web. I temi trattati dal dott. La Bella – che ha apprezzato la richiesta di un incontro sulla sicurezza informatica da parte di noi studenti e non dall’alto, ossia dalle istituzioni – sono più che mai attuali, ciononostante non ne siamo mai abbastanza informati. L’intervento brillante del vicequestore ha colmato le lacune sul tema scottante della sicurezza informatica. Dopo le sue parole sono sicuro che noi ragazzi ci metteremo al computer con una consapevolezza maggiore sui rischi in cui possiamo incorrere. ”.
Riccardo Castiglione e Angelo Riccobene
Rappresentanti d’istituto dell’I.I.S.S. “Galileo Ferraris”, Acireale.

