Il caso Aiello

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questa passerella di Giletti & Co. è davvero stomachevole, costoro non hanno idea di quelli che saranno gli sviluppi della vicenda . Se avesse riflettuto l'Amministrazione avrebbe potuto adottare qualcosa simile ad un commissariamento per non vanificare tutto quello che comunque la Italo-Belga ha realizzato nei 100 anni ( non poco!). Mondello è comunque assurta per la sua bellezza a località balneare conosciuta in tutto il mondo non certo per merito del Comune di Palermo incapace di pulire le strade... Sindaco mediti bene prima di gettare il bambino insieme all'acqua!

La normalità non è una Società concessionaria che appalta a una famiglia coinvolta in storie di mafia la gestione dei servizi, ma neppure la campagna di un esponente politico che si erge a paladino di un presunto interesse della collettività e ne fa strumento della personale scalata alla presidenza della regione. Cola di Rienzo e Tommaso Aniello ( Masaniello ) ebbero un momento di gloria, rispettivamente a Roma e Napoli, entrambi capeggiarono rivolte popolari di cui furono tragiche vittime. Questo a significare che, allora come ora, l'interesse sociale non può essere basato sulla emotività, su proclami populisti di corto respiro e di facile impatto mediatico. Lo scenario offerto dal litorale di Mondello è desolante. L'unica struttura a resistere è stato lo Stabilimento, realizzato oltre un secolo fa, che imperterrito resta iconica testimonianza di come una volta sapevano realizzare - anche in condizioni ambientali assai difficili - le costruzioni, conciliando il bello alla solidità. Sembra pure che la soluzione del problema - tra capo e collo e peraltro senza congrui tempi di preavviso - debba venire posta a carico del Sindaco. Ciò, si desume dal fatto che "l'organizzatore della sommossa" ha già proclamato che compete al Primo Cittadino l'onere di mettere tutto a posto prima dell'inizio della stagione balneare, visto che i 90 giorni che mancano sono da considerare un arco di tempo assai comodo per rimuovere i cumuli di posidonia ammassati dalla recente mareggiata, spianare la sabbia che ha invaso la passeggiata limitrofa alla spiaggia, riattivare gi impianti ( docce, spogliatoi, scarichi fognari etc. età. ) da 120 anni gestiti dalla Italo-Belga, contrattualizzare bagnini e manutentori della spiaggia etc. etc. Ciò, partendo dal "nulla". Evidentemente tutte queste incombenze vengono considerate "dettagli", per cui è sembrato di capire che il prof. La Galla sia stato chiamato già informalmente in causa e pure "messo in mora" per provvedervi dall'oggi al domani. Aldila delle suggestioni mediatiche e delle enfatiche dichiarazioni di "spiaggia restituita ai palermitani", che di spiagge restituite ne hanno già avuto improvvide esperienze ( basti ricordare cosa erano negli anni 50/60 Vergine Maria, Romagnolo, Acqua dei Corsari e come sono oggi ridotte ), bisogna restare con i piedi per terra. Intanto l'Italo-Bela avverso al provvedimento di revoca ha già annunciato che proporrà opposizione al TAR. Ne seguirà che una delle due parti soccombente farà ricorso al Consiglio di Stato ( avrà tempo di 60 giorni dalla pubblicazione dalla sentenza di 1* grado ) e non tralasciando che esiste una concreta possibilità di nuova impugnativa in Cassazione. Insomma, una vicenda giudiziaria che si protrarrà per anni, ed è angosciante pensare alla spiaggia lasciata in abbandono, solo sulla carta affidata al Comune che - inutile farsi illusioni sull'impossibile noto a tutti - non ha fondi, personale, specifiche competenze tecniche ed organizzative ma neppure bacchette magiche per risolvere un problema di tale portata. Sempre ammesso che il TAR in prima battuta non si pronunci per la momentanea reintegra della Italo-Bela nella concessione.

Commento corretto I siciliani e gli italiani non si sentono in guerra con nessuno e non vogliono le basi usa nel loro territorio. Milioni di persone scesero in piazza 45 anni fa contro i missili nato a comiso e sigonella. Cattolici, comunisti e socialisti scesero in piazza guidati da leader intelligenti come i socialisti Ganazzoli e Lauricella, i comunisti Berlinguer e Pio La Torre e tanti altri.

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