Il caso Sicilia e-Servizi | Ripristinati i collegamenti informatici della Regione

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Il sistema è tornato alla normalità stamattina, dopo due giorni di blackout per la scelta di Engineering di staccare il server di proprietà della Regione per via del contenzioso ancora aperto con l'amministrazione regionale. Intanto, il caso finisce sul tavolo dell'autorità Anticorruzione di Cantone.

si ritorna alla normalità
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1 min di lettura

PALERMO – Ripristinati i servizi informatici della Regione siciliana. Il sistema è tornato alla normalità stamattina, dopo due giorni di blackout per la scelta di Engineering di staccare il server della Valle d’Aosta dove sono custoditi gli applicativi di proprietà della Regione per via del contenzioso ancora aperto con l’amministrazione regionale. “Le nostre diffide sono servite a qualcosa”, dice Antonio Ingroia, l’amministratore di Sicilia e-Servizi, la società della Regione che gestisce il servizio informatico. “Senza che noi concedessimo nulla – afferma Ingroia – i privati hanno fatto marcia indietro, staccare il servizio è stato un atto molto grave”.

*Aggiornamento ore 11.58
Il caso del blackout dei servizi informatici per via della decisione di Engineering, ex socio privato di Sicilia e-Servizi, di staccare il server in Valle d’Aosta dove vengono custoditi gli applicativi di proprietà della Regione, finisce sul tavolo dell’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione guidata Raffaele Cantone. “Con Cantone abbiamo concordato un appuntamento a Roma tra domani e venerdì”, dice all’ANSA l’amministratore di Sicilia e-Servizi, Antonio Ingroia, soddisfatto per il ripristino, stamani, dei servizi dopo due giorni di blackout. Rispetto al contenzioso tra Engineering e la Regione, Ingoria è categorico: “Io personalmente non sono disponibile a trattare nulla”. Secondo Ingroia, anzi, “ci sono validi motivi per i quali la Regione dovrebbe pretendere la restituzione di ingenti risorse”.

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