Seguivo meglio questo professionista quando parlava di Calamandrei

Seguivo meglio questo professionista quando parlava di Calamandrei
Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!
Venduta! Anche questa candidatura è stata aggiudicata!
La pensavo come Vincenzo Lo Re ai tempi di TeamSud sui temi di Riscatto della Sicilia ricordandomi dei nostri interventi a Villa Igea nel giorno del 18 luglio 2011, la penso esattamente, anche oggi sul Referendum del 22/23 marzo prossimi, come Lui e anche come il Professore Avvocato Coppi.
Questo articolo si può definire un vero e proprio SAGGIO. Dovrebbe essere almeno letto, se non studiato, da tutti. Bellissimo ed istruttivo.
Manca sempre la richiesta intitolazione di una Via o di una Piazza di Palermo a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Che potrebbe essere Piazza Borsa, in quel centro storico da dove entrambi provenivano; o il primo tratto di Corso Alberto Amedeo, quello adiacente al Palazzo di Giustizia dove lavoravano.
Leoluca Orlando Cascio, Ras Antimafia di Palermo, fra non moltissimi mesi chiuderà per sempre dietro le sue spalle le porte del Comune: gli resterà, perla tra le perle del suo regno, l’essere riuscito ad evitare di dover intitolare ai due magistrati una strada della loro città. Complimenti vivissimi.