PALERMO – “Cari amici, siamo commossi dai tanti vostri messaggi d’affetto. Non abbiamo la forza di dire nulla se non grazie”. Daniela Assennato e Nello Occhipinti, titolari del ristorante “Verdechiaro” di piazza Leoni, commentano così la grande solidarietà ricevuta dopo la tragedia sfiorata di ieri sera.
Nel locale, in seguito ad una fuga di gas è divampato un incendio. Un boato e l’alta nube nera hanno gettato nel panico l’intera zona , da cui nel giro di pochi minuti sono arrivate decine di chiamate ai vigili del fuoco. Momenti di terrore, durante i quali si è temuto il peggio nel quartiere residenziale, dove in tanti conoscono i gestori del locale che, in queste settimane, era rimasto chiuso per alcuni lavori di ristrutturazione.
E fino a poche ore prima del rogo, con un messaggio sui social, veniva annunciata l’imminente riapertura, che sarebbe avvenuta il 2 ottobre: “Lo avete immaginato, vi è mancato, vi abbiamo incuriosito, ed ora è arrivato il momento. Vi aspettiamo da mercoledì con la nostra cucina naturale”.
Sacrifici, lavori e progetti, messi in discussione dall’imprevedibile. Ieri sera il palazzo in cui si trova il ristorante è stato evacuato e per fortuna nessuno è rimasto ferito, “ma la paura è stata tantissima – raccontano alcuni residenti – siamo ancora sconvolti e molto dispiaciuti per quello che è successo a Daniela e al marito, che si dedicano da sempre a questo lavoro con amore e passione”.
Le testimonianze dono drammatiche. In molti raccontano proprio sui social quei momenti di paura: “Ti ritrovi nell’androne di un palazzo e non hai neanche il tempo di chiamare l’ascensore che vieni travolto da un boato assurdo – scrive Daniele Di Gregoli – e fiammate scoppiate proprio dietro quell’angolo appena varcato. Allora non sai cosa fare, ti fai prendere dal panico ma cerchi di trovare la via di fuga. Per fortuna al primo piano tre adolescenti impauriti che aprono la porta e non sanno cosa fare. Nel frattempo il forte odore acre e nauseante inizia a pervadere la scala e cominciano anche ad alimentarsi le fiamme. Allora chiudo la porta di ingresso di questa casa che non conosco e afferro questi tre piccoli sconosciuti verso la finestra. Per fortuna siamo al primo piano e al piano terra c’è il padre di uno di questi ragazzi che con la forza della disperazione si arrampica a metà sul gazebo e mi aiuta a far scendere i ragazzi. Poi tocca a me. Tutti illesi e vivi. Ma se avessi tardato 4 forse 5 secondi non sarei più qua. Sono sotto shock ma ringrazio Dio per avermi dato un’altra possibilità”.
Le foto dell’intervento dei vigili del fuoco
Messaggi ai quali si aggiungono quelli di solidarietà per i titolari, che in tanti cercano di incoraggiare: “Verdechiaro deve riaprire il prima possibile, forza Daniela e Nello!|”. “In questa città forse c’è ancora del buono, condividete per favore! Verdechiaro è come un figlio per loro”, scrive Federica. “Non ci posso credere, Daniela, Nello, sono molto dispiaciuta, coraggio, si ricomincia e ci si rialza più forti d prima. Vi stringo in un grande abbraccio”. E ancora: “Non posso crederci – scrive Piera – tra due giorni avreste dovuto riaprire con le vostre novità. La mia solidarietà a Daniela Assennato, Nello Occhipinti e a tutto lo staff di Verdechiaro, sempre cordiali e pronti a stupirci con piatti vegani eccezionali. Sono sicura che l’amore e la passione per il vostro lavoro vi farà tornare più forti di prima”.
Ai gestori del ristorante, anche la solidarietà Fipe Confcommercio Palermo: “La nostra associazione intende promuovere un’azione di concreta solidarietà nei confronti dell’imprenditore e a tal scopo invita i propri associati a mettere a disposizione di Verdechiaro eventuali attrezzature e materiali in esubero per consentire un avvio dell’attività nel più breve tempo possibile”.

