Il gioco fa bene alla salute, via al progetto per bambini e anziani

Il gioco che fa bene alla salute, via al progetto per bambini e anziani

L'iniziativa dell'associazione Elementi

PALERMO – Un anno di attività per bambini, adolescenti, famiglie, insegnanti e anziani per mettere al centro la relazione, la salute mentale e il benessere. E’ partito sabato scorso il progetto “Scelgo il gioco che fa bene alla salute”, ideato e coordinato dall’associazione “Elementi”, sostenuto dalla Regione siciliana, dal ministero del Lavoro con l’adesione dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia.

“Il gioco, inteso come relazione, movimento, creatività, è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per costruire benessere e contrastare il disagio. Viviamo in un tempo in cui la violenza è diffusa a tutte le età – osserva Amelia Bucalo Triglia, presidente di Elementi–. Noi rispondiamo creando opportunità, relazioni, legami. La nostra risposta concreta è il valore della relazione”.

Ad aderire al progetto i comuni di Palermo, Bagheria e Altofonte, l’Osservatorio sui fenomeni di dispersione scolastica e per la promozione del successo formativo del Distretto 13 e i relativi Istituti Scolastici, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, l’Asd Volley Palermo, il Club Canottieri Roggero di Lauria, l’Aics Comitato Provinciale Palermo, l’associazione per i diritti degli Anziani Odv, l’organizzazione di volontariato l’Agrumeto, l’associazione Dialoghi Onlus. 

Previsti attività sportive, culturali e teatrali per la prevenzione e il contrasto alle dipendenze, la lotta alla solitudine e la promozione della cultura del benessere. Durante l’anno ci saranno laboratori di teatro, pittura, giardinaggio, sport di gruppo, gite didattiche, passeggiate, incontri formativi, tavole rotonde e pranzi sociali. 

“Oggi c’è un’esigenza forte di prevenire e diffondere buone pratiche di vita – afferma Caterina Erika La Cascia, docente universitaria e dirigente – . Famiglia e scuola devono recuperare pienamente il loro ruolo pedagogico”. “I giovani sono sempre più attratti da giochi elettronici e sostanze che attivano i circuiti cerebrali del piacere – sottolinea Giuseppe Maniaci, ricercatore in Psicologia Clinica–. Dobbiamo restituire loro alternative sane, gratificanti, condivise”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI