Il giudice e il vecchio Palermo | "Giuseppe Sidoti non fu corrotto"

Il giudice e il vecchio Palermo | “Giuseppe Sidoti non fu corrotto”

La Corte di Cassazione

Commenti

    Una città devastata dai giochi di palazzo dove non si salva nulla, dove tutto viene condannato prima ancora del giudizio e dove il tribunale, nella sua imponente fisicità, non fa paura ai delinquenti. Poteva il calcio sfuggire a questa maledizione?… la serie dilettanti diventa metafora di tutto il resto e il “Palazzaccio tiberino” fa gioco per fischiare un altro calcio di rigore. Palermo, con i suoi parrucconi incipriati, ne subisce il risultato.

    Ancora una volta improvvide iniziative giudiziarie creano danni irreparabili.

    Qualcuno risarcirà ( per quanto sia possibile risarcire ) le persone coinvolte in questa vicenda, per il danno psicologico, d’immagine ( e anche economico) che é stato loro arrecato ingiustamente? E qualcuno risponderà per aver avviato indagini e intercettazioni, con dispendio di uomini e mezzi, per una ipotesi di reato fondata sul nulla, per di più in una terra in cui quegli stessi mezzi richiederebbero di essere impiegati per problemi ben più gravi?
    O al Giudice Sidoti volevano far pagare l’avere messo in discussione la precedente sentenza di fallimento?

    Ma poi, chi aveva interesse a montare tutto questo caso per fare fallire il Palermo? E perché?

    Ma queati magistrati di Caltanissetta hanno chiesto scusa per aver rovinato la vita a qualcuno.? Nessuno paga e nessuno chiede scusa. Complimenti perle indagini svolte

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Vediamo di fare chiarezza. In atto il P.M. dispone delle forza pubblica ai fini delle indagini. Se alla fine delle indagini ritiene che ci sono motivi per chiede al Giudice un processo ne fa richiesta al GUP che si determina in seduta pubblica. Se invece ritiene che non ci sia luogo a procedere chiede al GIP di archiviare. Ovviamente poi tocca a quest'ultimo determinarsi. Con la separazione delle carriere tutto RIMANE INVARIATO. Tutto il testo sono chiacchiere da bar e bisogna finirla di presentarle spargendo il panico per cercare di invogliare a dire no alla riforma

Ormai e non da adesso la festa ha perso il valore religioso per diventare manifestazione di folklore, da una parte, e di rito pagano dall'altra, grazie all'impazzimento generale che coinvolge migliaia di persone. D'altra parte, se tutta quella gente fosse fatta davvero di fedeli, Catania dovrebbe essere tra le città più tolleranti al mondo. Invece, basterà vedere ciò che accadrà già da domattina nelle strade cittadine per comprendere come stanno le cose.

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