"Il lavoro di un consigliere| non si misura dalle presenze"

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“C’è un lavoro del consigliere comunale che è nascosto".

massimo pullara (mov139)
di
4 min di lettura

PALERMO – “Il lavoro di un consigliere non può essere raccontato dal numero di presenze o di votazioni a cui si partecipa”. Parola di Massimo Pullara, consigliere comunale del Mov139 e componente della Quinta commissione.

Consigliere, cosa non la convince di questi numeri?
“C’è un lavoro del consigliere comunale che è nascosto e che non può essere raccontato dal numero di presenze o di votazioni a cui si partecipa. Il lavoro delle commissioni ha una prosecuzione in tutto l’arco della giornata, stando negli uffici per risolvere le problematiche che si affrontano in commissione o che sono poste dai cittadini. E i risultati vengono rendicontati dai giornali, ma nascondono un lavoro fatto a monte”.

Cioè?
“Il lavoro svolto in Quinta commissione ha portato a un protocollo d’intesa con l’Istituto regionale per il restauro che prevede il restauro gratuito di una serie di ville storiche e siti a Palermo. E’ già in corso il progetto per villa Trabia, seguirà villa Niscemi e altri siti che verranno individuati. La Quinta commissione ha elaborato e sottoposto alla giunta un regolamento sulla tassa di soggiorno condiviso dalle associazioni di categoria, che porterà 1,5 o 2 milioni di euro l’anno destinati al recupero, restauro e miglioramento delle infrastrutture turistiche. Non tutti sanno che la Quinta commissione è riuscita a fare in modo che il sindaco proponesse la candidatura di Palermo come tappa del circuito di Formula Uno auto elettriche, dietro cui c’è Jean Todt. Il lavoro di una consigliera della mia commissione ha portato alla nascita del coro giovanile di Brancaccio per il recupero dei minori a rischio in zone difficili. Inoltre abbiamo abolito una norma del regolamento per gli asili nido che prevedeva che potessero iscrivere i propri figli solo chi era in regola con le tasse comunali. Abbiamo fatto inserire in bilancio 100mila euro per la vigilanza nelle scuole e il primo atto della commissione è stato sbloccare il posizionamento di 500 targhe toponomastiche chiuse in deposito da due anni. Il porto di Palermo, unico in Italia, ha un molo attrezzato per i disabili che fanno sport velici, grazie alla nostra commissione, e lavoriamo ancora per i locali del museo della Vespa, unico in Europa e con pezzi che non hanno nemmeno a Pontedera e che volevano perfino a Dubai. Un’altra consigliera sta inoltre lavorando alla nascita del liceo coreutico, unico nel Mezzogiorno, in collaborazione con il ministero e l’università, oltre che con l’accademia nazionale di danza di Roma. Oltre all’inaugurazione del giardino Vincenzo Florio. E questi sono soltanto alcuni esempi del lavoro svolto in questi due anni. Per ognuno di questi progetti c’è un lavoro negli uffici di cui nemmeno si ha idea, per il Florio ci abbiamo messo un anno”.

Il giudizio dei cittadini però non sempre è positivo…
“Mi rendo conto che possano sembrare aspetti minori per una città, ma queste sono le nostre competenze e altrettanto si fa nelle altre commissioni. Ridurre l’impegno dei consiglieri alle ore svolte in commissione è ingeneroso, il lavoro dura anche la domenica”.

Lei è un giornalista, si è occupato anche di cronaca comunale: quando è stato eletto si aspettava che il lavoro dei consiglieri fosse così?
“Assolutamente no, l’esperienza è stata frustrante nella prima fase perché ci si rende delle grandi difficoltà per realizzare i progetti a Palermo che dipendono dalla farraginosità dell’apparato burocratico. Sono stato nominato in commissione speciale Trasparenza e garanzia che si occupa di accertare la regolarità di procedure e atti amministrativi: sono bastate poche sedute per capire che c’è molto da fare. Spesso l’azione amministrativa della giunta deve fare anche i conti con le lentezze, i disguidi e a volte anche le inefficienze all’interno degli uffici”.

Ma il regolamento dehors giace da settimane in consiglio…
“Il consiglio comunale in Aula discute e affronta le delibere proposte dalla giunta. Quando arrivano in consiglio queste vengono esaminate e approvate, anche con il concorso delle opposizioni che sui temi fondamentali hanno dimostrato senso di responsabilità nell’amministrazione della città. Per quanto riguarda il regolamento dehors, la Quinta commissione e l’intero consiglio registrano una impasse dovuta alla presentazione di due regolamenti sulla stessa materia. La mia commissione, a cui era stato richiesto un parere su entrambi, ha chiesto e proposto alle parti interessate di giungere a un terzo documento di sintesi fra i primi due che comprendesse le esigenze degli esercenti che hanno rispettato le regole. L’assessore Di Marco ha recepito queste indicazioni e in tempi rapidissimi farà pervenire alle commissioni e al consiglio un nuovo regolamento. Inoltre basta fare un confronto tra gli atti di questo consiglio con quelli del precedente per rendersi conto di come le cose siano cambiate”.

 

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