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Forse sarebbe ora di valutare seriamente la realizzazione di uno scalo che serva la zona tirrenica della Sicilia abbandonata e sfruttata in malo modo? Cosa che sarebbe sicuramente più fattibile e di maggiore giovamento alla popolazione costretta a sacrifici per potersi spostare. Che avvicinerebbe veramente i siciliani della zona settentrionale al resto del Italia e non solo più di qualsiasi ponte oltre a risolvere le disfunzioni naturali del Fontanarossa che non sono solo dovute alle ceneri di sua maestà l'Etna
Ci sono sfregi e sfregi. E' anche sfregio il disagio a cui sono sottoposti i siciliani che percorrono l'autostrada Palermo Messina, di cui Shifani sembra essersi occupato (!?). Vada, vada, insieme alla sua famiglia questa mattina al casello di Termin, capirài. Se non si riesce a gestire un casello figuriamoci il resto.
Uccidono pure per la Madonna.
Dovevano essere dirottati a Palermo a spese della regione.
Una sola domanda: Ma lo Stato dov'è? Centinaia di persone abbandonate a se stesse, vittima dello sciacallaggio e della speculazione di tassisti , della disorganizzazione generale,,,,,, e cosa fanno le istituzioni, a parte le esternazioni farneticanti del Ministro dei Trasporti Salvini e di La Russa? Latitano. Sono in vacanza. Fanno finta di niente. "Tanto al vulcano non si comanda"..... ma si può intervenire per porre fine al disagio delle persone che ormai hanno visto andare in fumo (e cenere) le loro vacanze. Stiamo assistendo ad una situazione vergognosa. E se il Ministro dei Trasporti avesse un minimo di dignità politica, dovrebbe solo dimettersi.


Garau, Di Noto, Scordato, forse dovrebbero occuparsi degli anziani delle loro comunità. I giovani hanno loro voltato le spalle già da tempo, preti compresi.
I politici sanno del dramma della disoccupazione giovanile in Sicilia e sanno bene come l’emigrazione giovanile intellettuale e professionale ha un’alta percentuale.
Il problema è che a loro non interessa, questi non portano voti.
Tra non molto la Sicilia sarà una terra abitata da anziani e Nei posti della P.A. Siederanno tutti coloro che sono raccomandati o ignoranti e nulla facenti.
Non si bandisce più un concorso, ormai ci si affida a ditte esterne per qualsiasi incarico (ed il motivo c’è). La preparazione di chi rimane è sempre più scarsa.
Basta poco per invertire la direzione, come hanno fatto nelle regioni del nord o all’estero. Ma qui non si vuole cambiare nulla o per lo meno non si ha il coraggio delle proprie idee, masi pensa al proprio orticello.
Buon viaggio!
i preti fanno politica, come nel passato… la storia continua..