Sale la febbre da Champions nell’aria palermitana. Si, nell’aria. Perché è proprio una cosa che si respira, è una questione di fisica, di chimica, nessun palermitano può definirsi disinteressato dalla competizione. E dalle strade, ai bar, agli uffici pubblici, al web, la febbre rosanero continua a crescere. E anche il gentil sesso fa sentire la sua voce. Sempre più numeroso, infatti, il tifo rosa(nero) tra gli spalti del Barbera. LiveSicilia ha raccolto due voci, una dalla curva Sud, l’altra dalla Nord, che oggi non mancheranno l’appuntamento allo stadio per sostenere la loro squadra. “Ho comprato i biglietti su internet la settimana scorsa, 9 euro, curva Sud come ai vecchi tempi”. Claudia è una ragazza cresciuta a pane e pallone, interista sfegatata, ma soprattutto tifosa del Palermo. Due anni consecutivi di abbonamento. Ha saltato la scorsa stagione per esigenze di lavoro, ma il big match contro la Sampdoria non aveva intenzione di perderlo. Racconta la vita da stadio con gli occhi di una donna. “Le quote rosa al Barbera sono decisamente superiori all’immaginario comune – dice – sono davvero tante le donne che frequentano regolarmente la curva. Ragazze, ma non solo. Vedi anche le cinquantenni, le madri di famiglia, che la domenica si concedono un momento tutto per loro e vanno allo stadio con le amiche. Le senti commentare la partita della settimana precedente, seguono la loro squadra per tutta la stagione. Certo poi – ammette – ci sono anche quelle che non riescono a distinguere una rimessa laterale da una rimessa dal fondo, ma in linea di massima le quote rosa del Barbera sono abbastanza consapevoli. Il momento più divertente? Più che altro si è trattato di un episodio tragicomico. Risale a qualche anno fa, quando il Palermo vinse all’ultimo minuto contro il Milan: mi ritrovai trasportata almeno tre file in avanti, abbracciata a un tizio che non conoscevo e che puzzava”.
Certo, la vita da stadio non è tutta rose e fiori e Claudia ammette che ci sono alcuni aspetti che ancora oggi la infastidiscono, come i ragazzini che insultano arbitri e avversari “spesso incitati dai genitori. E poi non sopporto – continua – l’odio incondizionato nei confronti del Catania. Anche quando non c’entra niente, anche quando giocavamo in due campionati differenti”. Ma in generale la giovane tifosa racconta un clima sereno “quando avevo l’abbonamento – dice – andavo al Barbera con le mie cugine. In due anni non abbiamo mai ricevuto avances fastidiose, allo stadio c’è un grande rispetto nei confronti delle donne”. E di profondo rispetto nei confronti del gentil sesso parla anche Grazia, veterana della curva Nord dalla stagione 2003/04 “c’è un’attenzione incredibile – dice – nei confronti delle donne. Per esempio, quando stanno per partire i cori più accessi, in cui alla fine ci si comincia a spingere, i tifosi della curva avvertono sempre le donne e le famiglie di farsi da parte per non farsi male. Oppure capita che qualcuno si spinga un po’ troppo nel linguaggio e venga invitato dai veterani della curva a moderare le parole. In generale l’atmosfera che si respira allo stadio è molto folkloristica, i cori, le canzoni, le esortazioni alla squadra… la curva è un modo a parte. La prima volta ti suona un po’ strano, ma ormai la vivo come una condizione normale”. Anche Grazia questo pomeriggio sarà al Barbera a tifare Palermo “sarà una bella occasione per fotografare, come ho sempre fatto in questi sette anni. E poi oggi il pubblico giocherà un ruolo fondamentale nel sostenere la squadra”. Non resta che godersi lo spettacolo. Forza Palermo!

