Il "panellaro" non pagava il pizzo| "Vuoi bene ai tuoi figli? Chiudi"

Il “panellaro” non pagava il pizzo| “Vuoi bene ai tuoi figli? Chiudi”

Un frame delle video intercettazioni del blitz antimafia a Brancaccio

Un panettiere temeva la concorrenza dell'ambulante. E il clan corse in suo aiuto.

PALERMO - IL BLITZ A BRANCACCIO
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PALERMO – Il venditore ambulante era distrutto: un uomo del clan di Brancaccio gli aveva imposto di non vendere più panini, di rimuovere la piastra e di chiudere quanto prima. Questioni di concorrenza? Non solo, perché era anche un problema legato al pagamento del pizzo: il titolare dell’attività commerciale aveva ceduto da tempo agli estorsori, il “panellaro” no. E non poteva quindi ricevere alcuna protezione.

Anzi, il gestore del panificio si era rivolto ad un uomo della cosca di Brancaccio per risolvere il suo problema: gli affari calavano e il responsabile, secondo lui, era l’ambulante che a pochi metri da via Giafar vendeva panini alla piastra a prezzo inferiore. Aveva subito contattato Santo Carlo Di Giuseppe, che insieme a Ficarra, Giordano, Teresi, Caserta, Vinci e Di Fatta si sarebbe occupato della raccolta dei soldi del pizzo, imposto a tappeto in tutto il quartiere.

La disponibilità del “boss” era stata immediata. Avrebbe preso immediatamente le difese del panettiere che pagava il pizzo. Per questo Di Giuseppe aveva raggiunto il panellaro, nei pressi del Piaggio Porter utilizzato per la vendita dei panini: Ti giuro vero di vero cuore, non volevo venire a dirtelo, però preferisco dirtelo io che fartelo dire da qualcun altro… va bene sangù? Li vuoi bene ai tuoi figli? Non mi sembra corretto, già mi si sono mossi i nervi a me…loro si fanno il conto che escono soldi. Devi chiudere tu, non lui!”. “Così mi consumate – aveva detto il panellaro – l’ultimo giorno e me ne vado”.

Ma dopo una settimana, l’ambulante non era ancora andato via, provocando ulteriori proteste da parte del panettiere, che aveva nuovamente contattato Di Giuseppe. “Ora non ti preoccupare – aveva assicurato quest’ultimo – che… oggi lo facciamo levare completamente, ora ci vado egli dico: fatti la giornata ormai per oggi, da domani in poi vatti a cercare un posto dove ti devi andare a mettere perché qua non può essere”. Una conversazione dopo la quale, del panellaro, non ci fu più nemmeno l’ombra.

 


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