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Finalmente un sindaco ontelligente che ha capito che è lìuomo delinquente che appicca il fuoco. Ditelo a quei politici inutili di sinistra
Questi avventurieri di sinistra invece di sbraitare dicendo corbellerie da vendere perchè non si armano di pompe e barili e vanno a spegnere il fuoco o cercare quei delinquenyi che complice il forte caldo appiccano incendi.L'erba secca da sola non accende mettetevelo in testa .Sono anni che sento questa favola.
Incredibile che ci siano ancora banditi che gestiscono azioni criminali dal carcere
Carcere duro.
Il il nostro meraviglioso super sindaco lagalla che cammina dentro la sua meravigliosa auto blu pagata anche dai palermitani che fa nell qualità di prima autorità di protezione civile del comune di Palermo???? Se ne frega dei suoi dipendenti che se ne stanno negli uffici comunali quasi tutti senza refrigerio né apparecchi refrigeranti funzionanti a garantirgli il suo stipendio attraverso la continuità anche a costo della Salute dei servizi. Diteglielo voi della stampa a sua maestà ice man Roberto lagalla


Tutto condivisibile. Rifondare e ripartire è l’unica possibilità.
L’analisi è condivisibile. Sono un ex elettore del pd e in cuor mio aspetto un vero rinnovamento del partito. Zingaretti sarà in grado di attuarlo? ne avrà soprattutto la volontà? Possiamo solo augurarcelo.
A pensarci bene, i ‘cambiacasacca’ nel Pd sono di casa. Anzi è nel loro Dna. Altrimenti, sarebbe impossibile potersi spiegare le metamorfosi del Pci ,Pds, Ds, Pd e suoi derivati. Se poi, a Zingaretti politico, si vuole fare davvero una domanda, per conoscere il suo pensiero, se c’è, allora bisognerebbe chiederli che ne pensa degli ‘incontri di Ferri (Pd) con Lotti, Palamara e altri?’ Dato che Questo refrain ideologico e obnubilante è la dimostrazione inappellabile che questa magistratura è inadeguata e va riportata entro gli alveoli della Costituzione. Mentre Mattarella sembra abbondantemente sotto l’asticella di questo compito. Lontano come appare dal comprendere che il primo responsabile di questa caotica e amorale e illogica e parossistica situazione è l’inquilino del Quirinale. Essendone del CSM il presidente. Invece quel collegio sembra diventano un’aia in cui tutti razzolano secondo i propri interessi personali e di consorteria. Ma se non al Capo, a chi tocca mettere mano in quel coacervo rosso? Tuttavia è quasi certo che a queste domande, il politico Zingaretti, risponderebbe col silenzio.