PALERMO- Secondo ‘Il Post’, la Sicilia è la regione che ha dato meno consensi al centrosinistra. Si è tanto discusso nelle scorse settimane sul tramonto dell’era del sessantuno a zero, quando le armate berlusconiane travolsero ogni ostacolo. E ieri, in rete, alle prime instantanee degli instant poll, qualcuno rilanciava, preconizzando “la fine del Caimano”. La realtà è diversa: le percentuali del Pd e di Sel non incantano.
Il Partito democratico in Sicilia ha totalizzato il 18,49 al Senato (dove s’è giovato probabilmente di una certa dose di voto disgiunto), mentre alla Camera ha messo insieme il 18,6. Il Pd ha perso rispetto alle scorse Politiche circa 200 mila voti nell’Isola. Ma il dato, da questo punto di vista, è in linea con quello nazionale, visto che Bersani ha perso qualche milione di voti rispetto a Walter Veltroni.
E’ vero che qui c’era il Megafono, l’onnipresente movimento del presidente Crocetta, che ha cannibalizzato linfa e consenso. E’ pur vero che Il Megafono nasceva come elemento di rinforzo, non come avversario per divorare percentuali all’interno dello stesso perimetro. Insomma, l’operazione è fallita.

