Il personale in comando alla Regione: "Si fanno figli e figliastri"

Il personale in comando alla Regione: “Si fanno figli e figliastri”

L'inquadramento, affermano, sarebbe consentito da una legge dello Stato
STABILIZZAZIONI
di
1 min di lettura

PALERMO – I comandati del corpo forestale sono stati inquadrati nei ruoli della Regione. Quelli in servizio nei dipartimenti regionali all’Economia e alla Sanità – una ventina tra funzionari, istruttori e coadiutori – aspettano.

Segnalano l’immobilismo della Regione. Parlano “di figli e figliastri” e sottolineano che altre amministrazioni pubbliche – come l’Asp di Palermo, l’Inps, il Mef e l’Avvocatura generale dello Stato – invece hanno avviato le procedure per la stabilizzazione.

Le mansioni affidate

L’inquadramento del personale comandato, distaccato in altre amministrazioni, sarebbe consentito da una legge dello Stato. Questo dopo avere superato una selezione previo atti d’interpello.

“Il personale in comando svolge da diversi anni le mansioni loro assegnate dai servizi cui sono affidati, con un carico di lavoro ben definito all’interno dell’amministrazione regionale, che si è avvalsa della loro professionalità e delle loro competenze dando valore aggiunto”, dicono.

E sottolineano “la mancata applicazione della normativa in questione stupisce perché prevede la riduzione del 15 per cento delle facoltà di assunzioni all’interno della dotazione organica dell’amministrazione che non ha ottemperato, oltre all’impossibilità di avvalersi di personale in comando, anche diverso da quello cessato, nei 18 mesi successivi per far fronte alle proprie esigenze funzionali”.

Questo avrebbe ingenerato “un danno all’amministrazione che si ritroverà con carenze in organico che non potranno essere colmate nell’immediato”, aggiungono.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI