Il post contro gli abusi alle donne e un anno dopo uccide Jenny - Live Sicilia

Il post contro gli abusi alle donne e un anno dopo uccide Jenny

Guardando la foto di Sebastiano Spampinato condivisa sui social l'8 marzo 2020 si resta increduli. Un pugno allo stomaco.
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CATANIA – L’ultimo post, visibile, è dello scorso gennaio. Scorrendo nel profilo social di Seby Spampinato, il 31enne che ieri è stato trovato morto nel giardinetto di una villetta di Campo di Mare con una pallottola alla tempia, si notano le condivisioni che hanno tutti lo stesso denominatore comune: Catania e la curva nord. Ma è andando indietro fino all’8 marzo scorso che la mano si ferma. E si resta increduli.

Perché quello che è indicato dagli inquirenti come l’assassino di Jenny Cantarero nel giorno in cui si celebra la donna ha caricato l’immagine dello striscione realizzato dai tifosi rossoazzurri contro la violenza di genere. “Rispetto per le donne, l’otto marzo tutti i giorni. Basta abusi”.

Un manifesto che oggi, conoscendo tutto quello che è accaduto, è un pugno allo stomaco. Parole che diventano vuote – e forse ancor più dolorose – ripensando agli occhi blu di Jenny. Occhi che sono stati chiusi per sempre da tre pallottole. E che Sebastiano volesse ucciderla non ci sono dubbi.

Le prove sono state lasciate lì accanto al sacchetto del pane che Giovanna voleva portare venerdì sera a casa dove l’aspettava la sua piccola di quattro anni. I militari della Sezione Investigazioni Scientifiche hanno raccolto quattro colpi inesplosi. La pistola quindi si è bloccata più volte, ma lui non si è fermato. Ha continuato a sparare, colpendola due volte sul suo viso delicato da ventenne. 

Il rapporto tra Jenny e Seby, ci raccontano gli inquirenti, era “burrascoso”. Come forse lo sono i legami con un uomo sposato. Da qualche settimana la giovane mamma aveva deciso di chiudere. Ma quella rottura avrebbe provocato qualcosa di maledetto nella mente di Spampinato, che ha pianificato e premeditato il femminicidio. Scegliendo, senza alcun diritto, di togliere una mamma ad una figlia.

A proposito, la foto copertina di Sebastiano è dedicata ai suoi due figli, una femminuccia e un maschietto. Anche loro da ieri orfani di padre. 


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Commenti

    Perchè restare increduli? Pensiamo a tutti quei mafiosi che hanno comprato o avuto la patente di antimafiosi!

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