Il ricordo di Cassarà e Antiochia| Quel duplice omicidio di 34 anni fa - Live Sicilia

Il ricordo di Cassarà e Antiochia| Quel duplice omicidio di 34 anni fa

Scoperta una stele a Palermo

Mafia
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PALERMO – “Oggi vogliamo rivolgere un pensiero commosso alla memoria di Gaetano Costa, Ninni Cassarà e Roberto Antiochia, fedeli e valorosi servitori dello Stato, uccisi solo perché facevano, bene, il proprio lavoro. E’ doveroso, infatti, onorare la memoria di uomini che con coraggio, anche a costo della vita, hanno saputo tracciare un percorso di legalità e di impegno quotidiano contro ogni forma di criminalità”. Lo dice, in una nota, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in occasione del 39mo anniversario dell’uccisione del procuratore della Repubblica di Palermo, Gaetano Costa e della 34ma ricorrenza degli omicidi del commissario di polizia Ninni Cassarà e dell’agente Roberto Antiochia.

“Il nostro pensiero va al procuratore di Palermo Gaetano Costa, al vicequestore della Polizia Ninni Cassarà, all’agente Roberto Antiochia, uccisi da una mafia che sembrava invincibile. Uomini dello Stato che scelsero da che parte stare quando fare il proprio dovere era un atto eroico. Quando si era soli, quando si lavorava in un contesto ostile, senza mezzi, ‘armati’ solo del proprio coraggio. Li ricordiamo, oggi, con commozione e gratitudine”. Lo ha detto Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni Falcone, ucciso a Capaci il 23 maggio del 1992.

“Oggi ricordiamo il sacrificio di due servitori dello Stato che con coraggio hanno combattuto la mafia e che in anni difficilissimi dedicarono il proprio impegno alla caccia ai latitanti. Anche grazie all’esempio di questi uomini, oggi le istituzioni a Palermo sono unite e impegnate senza equivoci nella lotta alla mafia”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, partecipando stamani alle cerimonie in occasione del 34esimo anniversario della uccisione del vice questore Ninni Cassarà e dell’agente di polizia Roberto Antiochia, trucidati dalla mafia il 6 agosto del 1985 in via Croce Rossa. Le iniziative sono state organizzate in collaborazione con la questura di Palermo. Nel corso della commemorazione, che si è tenuta in piazza Giovanni Paolo II, è stata scoperta una stele in memoria dei due e deposta una corona di alloro alla presenza delle massime autorità civili e militari della città, tra cui il prefetto Antonella De Miro e il questore Renato Cortese. Successivamente è stata celebrata una messa presso la cappella di Maria santissima della Soledad, in salita Antonio Manganelli.


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