PALERMO – “Piango con sincera commozione e dolore la perdita di un uomo di grande valore, un visionario, una persona dolcissima dotata di rara sensibilità, di straordinaria cultura e di altrettanta modestia e semplicità. Il nostro rapporto si è sostanziato di una sorta di ‘chimica naturale’ per la passione comune e l’amore per questa nostra terra che grazie alla sua millenaria storia può davvero credere nel futuro”. Così la capogruppo dell’Udc all’Ars Eleonora Lo Curto, che ha scritto un messaggio in ricordo dell’assessore ai Beni culturali morto in un disastro aereo in Etiopia
“Nel rapporto che abbiamo costruito è valsa la grande competenza di Tusa, archeologo straordinario, che ha permesso di valorizzare la storia della nostro territorio con poderose campagne di scavi e di recupero – ancora Lo Curto -. Della sua opera non può essere dimenticata la grande intuizione di creare una Soprintendenza del Mare, che ha portato anche alla scoperta di reperti storici millenari nei nostri fondali. Pochi mesi fa avevo proposto il conferimento della cittadinanza onoraria del comune di Marsala al professor Tusa quale archeologo di chiara fama internazionale, già soprintendente dei Beni culturali di Trapani. Mi auguro che ciò possa avvenire anche ora, alla memoria, poiché sono convinta che tale riconoscimento attribuisca merito e prestigio a Marsala consolidando lo storico rapporto che sin dalla giovinezza ha caratterizzato la forte e appassionata relazione tra Sebastiano Tusa e la città. Egli ha dedicato a Marsala significative e corpose pubblicazioni relative all’epoca romana e diretto i lavori di sistemazione delle aree archeologiche della Necropoli, dello scavo del Decumano Massimo e del Fossato punico. Ha partecipato alla prestigiosa missione che ha portato al recupero della nave punica esposta al Baglio Anselmi, emblema e simbolo della città. Al professor Tusa si devono il progetto e la realizzazione del Parco Archeologico di Lilibeo, il progetto di restauro e la sistemazione dell’Antro della Sibilla presso la Chiesa di San Giovanni al Boeo, nonché il recupero e la “scelta strategica”, assai significativa ed importante per Marsala, di allocare la famosa Nave romana di Marausa presso l’area museale del Baglio Anselmi. Quest’ultima scelta è stata la felice e straordinaria intuizione dello studioso capace di guardare al futuro e che bene ha valutato l’importanza di fare del Baglio Anselmi di Marsala l’area museale connotativa, nel contesto territoriale provinciale e regionale, dell’archeologia navale. Tale scelta quindi permetterà alla città di Marsala di identificarsi per questa particolarità e diventare punto di riferimento per il turismo culturale. Ricordando la sua forza intuitiva e visionaria non posso dimenticare con quale immediatezza abbia condiviso la mia proposta di realizzare nel Decumano Massimo, insieme all’Ente Luglio Musicale Trapanese, spettacoli musicali di assoluto e indiscutibile pregio. Da componente della Commissione Bilancio dell’Ars ho proposto degli emendamenti al testo del governo per la rimodulazione dei fondi del Patto per il sud chiedendo a Sebastiano di darmi una mano per gli scavi mirati all’approfondimento della conoscenza delle mura dell’antica Lilibeo, la prosecuzione dello scavo del Decumano Massimo dell’antica Lilibeo, gli scavi e i restauri nel complesso dei Niccolini e le prospezioni archeologiche subacquee nello Stagnone di Mozia, con la certezza che questi interventi avrebbero avuto immediata realizzazione grazie alla solerzia di Sebastiano Tusa. Dopo la tragedia dell’incidente aereo, mi si raggela il sangue immaginare l’inaugurazione della nave romana prevista per il prossimo aprile senza di lui. Rimarrai nel cuore di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerti e nel mio conserverai sempre un posto speciale.

