Il Segretario è anche Direttore| A Currao 15mila euro l'anno

Il Segretario è anche Direttore| A Currao 15mila euro l’anno

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Il commissario Munafò: "Indennità dimezzata, i soldi sono vincolati a questo. Il direttore è indispensabile nel passaggio al nuovo ente". Calabrò (Cisl): "Si usino i soldi anche per i lavoratori".

provincia di palermo
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PALERMO – Quindicimila euro, lordi, per fare anche da Direttore generale a Palazzo Comitini. Il commissario della Provincia di Palermo, Manlio Munafò, ha firmato una determina con cui ha quantificato l’indennità del Segretario generale dell’ente, Salvatore Currao, per svolgere anche le funzioni di Direttore. A norma di statuto, infatti, se manca un direttore a subentrare è proprio il segretario.

Una decisione che ha provocato più di un mal di pancia fra i dipendenti di un ente che dovrebbe chiudere i battenti per trasformarsi in un Libero consorzio e che deve fare i conti con risorse sempre più scarse. “Il mio provvedimento diminuisce il compenso che prima era di 25mila euro – spiega Munafò – insomma, abbiamo risparmiato 10mila euro. Un ente come la Provincia che conta mille dipendenti, partecipate, attivi e passivi, non può non avere una direzione salda della burocrazia, ovvero il direttore generale, specie in questi momenti di passaggio che servono a definire trasferimenti e rapporti. La figura del direttore mi sembra sia necessaria per gestire la transizione e così mi è parso opportuno dotare l’amministrazione della giusta organizzazione gestionale su temi che non sono da poco, visto che da questi verranno fuori l’organizzazione del libero consorzio e le sue funzionalità. Currao è una persona di grande esperienza, che ha svolto questo incarico per anni, e mi sembra il più indicato per traghettare dal punto di vista burocratico l’ex Provincia regionale alla nuova forma di ente di area vasta. Inoltre questi soldi non potevano essere usati per altro, se non tra due anni”.

“Ci farebbe piacere che lo stesso tipo di attenzione venisse riservata a tutti i dipendenti, specie quelli di Palermo Energia che si occupano di pulizie ma che da decenni lavorano con poche ore settimanali – dice Mimma Calabrò della Cisl- l’azienda sta inoltre procedendo con un recupero crediti nei confronti dei dipendenti di Palermo Energia con trattenute su stipendio e tfr. In un momento di grandi sacrifici, sarebbe oltremodo auspicabile che si rinvenissero risorse per lenire i grandi disagi dei dipendenti a cui non concediamo nemmeno un’ora di straordinario. Bisogna prestare attenzione ai 160 lavoratori di Palermo Energia, specie con la riforma in discussione all’Ars: servono correttivi per garantire i livelli occupazionali. In Sicilia ci sono solo tre partecipate delle province e tutte e tre sono in attivo: la riforma deve garantire i lavoratori in modo chiaro”.

 

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