Il sistema Cuffaro e le altre corruzioni: respinto l'appello dei pm

Il sistema Cuffaro e le altre corruzioni: respinto l’appello dei pm

La decisione del tribunale del riesame

PALERMO – Il Tribunale del riesame di Palermo respinge tutti i ricorsi della procura di Palermo nell’inchiesta che vede coinvolto, fra gli altri, Totò Cuffaro. A renderlo noto sono gli avvocati Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano, difensori di Cuffaro.

Il Riesame ha rigettato l’appello dei pm contro l’ordinanza del Gip che aveva rigettato la richiesta degli arresti domiciliari per la corruzione contestata, oltre che all’ex presidente della Regione, anche al depurato regionale della Dc, Carmelo Pace (difeso dagli avvocati Lillo Fiorello e Rosaria Giacomazzo), all’imprenditore favarese Alessandro Vetro (difeso da Giuseppe Barba), al direttore del Consorzio di bonifica della Sicilia occidentale Giovanni Tomasino (difeso da Luigi Mattei e Velio Sprio).

Il riesame ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso dei Pm nei confronti di Vito Raso e rigettato quello nei confronti di Antonio Abbonato (difesi dall’avvocato Marco Traina).

Lo stesso Tribunale ha pure rigettato la richiesta di sequestro preventivo di 25.000 euro e la riqualificazione della vicenda Dussmann in corruzione e dichiarato inammissibile l’appello per l’associazione a delinquere.

Cuffaro resta ai domiciliari per la corruzione che sarebbe avvenuta nell’ambito del concorso per stabilizzare degli operatori socio-sanitari all’ospedale Villa Sofia di Palermo. I pm avrebbero voluto che la misura cautelare venisse applicata anche per le altre contestazioni: l’associazione a delinquere attraverso cui Cuffaro avrebbe gestito posizioni di potere nell’ambito della sanità, la consegna del denaro all’imprenditore Vetro affinché venisse favorito nella aggiudicazione di alcune commesse pubbliche al Consorzio di bonifica e la vicenda del concorso all’Asp di Siracusa con la complicità del direttore generale Alessandro Caltagirone. Per quest’ultima ha retto, dunque, solo l’ipotesi del traffico di influenze che di recente è stata contestata ad altri due indagati.


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