CATANIA – Sulla vicenda dell’affitto dell’immobile di via Manzoni da parte del Comune, sollevata dal consigliere comunale di maggioranza, Niccolò Notarbartolo, interviene la società proprietaria. Di seguito la replica integrale.
Premessa: Leggiamo il servizio pubblicato dalla Testata da Lei diretta. Apprezziamo lo spazio che è stato dato a quanto esposto da uno sconosciuto consigliere comunale, braccio del’ex sottosegretario di Stato Giuseppe Berretta, volto a crearsi gratuita pubblicità, ma basato su falsità, dopo elencate. Il fatto: questa società ha stipulato con l’Amministrazione comunale di Catania tre contratti relativi al’Immobile, citato e fotografato, in data 2/1/198, 5/6/200 e 1/4/204. Al 2014 il canone rivalutato era di 87.064 €, iva e spese condominiali comprese.
L’Amministrazione ha, giustamente, chiesto una riduzione del canone che la proprietà poteva rifiutare, data la vigenza del contratto. Tuttavia, ha compreso l’esigenza esposta ed ha aderito ad una riduzione, con l’inserimento, nel contratto medesimo, di una bottega angolare a quattro luci, su Piazza Santa Nicolella (Questura), per un canone del valore di 18.000 €/a. Cosicché l’ammontare della locazione diventa 105.000,64 €. Viene abbattuto di 24.000,64 € ed il nuovo canone concordato scende considerevolmente a 80.000 €, Iva e spese condominiali comprese.
Falsità: 1. Non è vero che il canone è di 6.666 € mensili, pari a 80.000 € in quanto esso è comprensivo di Iva e spese condominiali pari a 16.000 €. Il vero canone netto è di 64.000 €. 2. Non è vero che l’intero immobile sia di 30 mq, ma di 472 mq. 3. Non è vero che la bottega a quattro luci sia una “stanza”, bensì si tratta di quattro vetrine sula piazza Santa Nicolella e sula via Manzoni che consentono una forte attività di immagine e sostanziale del Comune. Essa ha, inoltre, un seminterrato della stessa dimensione. 4. Non è vero che le quotazioni immobiliari della zona lo danno a un massimo di 3000 € mensili. Non sappiamo se tale consigliere sia un ingegnere o un tecnico. Se lo fosse stato si sarebbe avvalso del’Osservatorio immobiliare del’Agenzia del Territorio e avrebbe scoperto che il canone è ampiamente dentro la forcella. 5. Non è vero che il Comune aveva disdettato il canone il 12 settembre scorso, ma aveva inviato una raccomandata il 13/09/2013 cui non era stato dato alcun seguito perché la locazione era regolarmente continuata nel 2014. 6. Non è vero che la riduzione del canone sia stata del 2%, bensì del 24%. 7. Non è vero che l’intero importo relativo ala registrazione del contratto sia solo di 1.200 € perché altrettanto importo è a carico di questa società. 8. Non è vero che l’immobile sia fatiscente perché, nel 2014, tutto il primo piano e tutto il pianterreno hanno avuto l’opportuna manutenzione, come sanno gli impiegati comunali che vi lavorano. Inoltre, in dicembre 2014, è stato predisposto, a cura del direttore dei lavori, un’ulteriore manutenzione del seminterrato da eseguirsi in questo mese.
Si fa presente che, negli scorsi anni, tutto lo stabile è stato oggetto di manutenzione straordinaria, con una spesa complessiva di oltre 150.000 €, di cui quella relativa ala parte locata è stata di oltre 17.000 €. Chiunque passi per via Manzoni può rilevare come l’intero palazzo sia in eccellenti condizioni di manutenzione.

