MARSALA (TRAPANI) – Truffa e falso materiale e ideologico sono i reati contestati a Pietro Foderà, 33 anni, amministratore della “Sicilfert”, un’azienda di Marsala che produce concimi con i rifiuti organici conferiti da diversi Comuni dell’Ato Tp1 (Alcamo, San Vito Lo Capo, Favignana, Buseto, Calatafimi, Castellammare del Golfo e Marsala). Il processo a Pietro Foderà è stato avviato davanti il giudice monocratico di Marsala. Secondo l’accusa, la Sicilfert, tra gennaio e maggio 2014, avrebbe barato sul peso dei rifiuti conferiti dai mezzi dell’Aimeri Ambiente, l’impresa cui l’Ato Tp1 ha appaltato il servizio di raccolta dei rifiuti. L’indagine è stata svolta dai vigili urbani di Marsala. A farla scattare, nel febbraio 2014, è stato un esposto anonimo. Dall’inchiesta è emerso che le bilance non erano truccate, ma il peso dei rifiuti conferiti veniva, in diversi casi, aumentato sottraendo al peso lordo la tara di un mezzo meno pesante rispetto a quello che li aveva trasportati. L’azienda, che viene pagata dai Comuni in base al peso dei rifiuti smaltiti, avrebbe quindi incassato cifre superiori a quelle realmente spettanti. (ANSA).
Secondo gli inquirenti, la Sicilfert avrebbe aumentato il peso dei rifiuti conferiti dai mezzi dell'Aimeri Ambiente e avrebbe quindi incassato cifre superiori a quelle realmente spettanti.
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