Imu e Tari, incassi record| In sei mesi 76 milioni di euro

Imu e Tari, incassi record| In sei mesi 76 milioni di euro

L'assessore al Bilancio Antonio Gentile: "Puntiamo su semplificazione, servizi migliori e incentivi".

PALERMO – Il comune di Palermo va all’incasso. Nei primi sei mesi di quest’anno, infatti, Palazzo delle Aquile è riuscita a racimolare ben 76 milioni di euro da Imu e Tari, ossia le tasse sulle proprietà e sui rifiuti, con un trend in crescita rispetto al 2017, quando la quota si era fermata a 64 milioni. Dodici milioni in più che, di questi tempi, fanno comodo a un ente in perenne debito d’ossigeno; un aumento del 19% e che spinge l’assessore al Bilancio, Antonio Gentile, a brindare.

“Abbiamo puntato molto sulla semplificazione – dice l’assessore – infatti sono oltre 102 mila gli utenti registrati al cassetto Tributi che possono operare online, senza doversi recare presso gli uffici. Inoltre ci siamo concentrati sulle facilitazioni nei pagamenti: dal gennaio di quest’anno, chi ha ricevuto un avviso di accertamento può chiedere di rateizzare il proprio debito”. Insomma, più controlli e avvisi di accertamento da un lato e nuovi canali di comunicazione con l’utenza dall’altro che così può correre ai ripari. Ma il Comune ha offerto ai cittadini “distratti” anche il così detto ravvedimento lungo: chi non ha pagato può mettersi in regola, con sanzioni ridotte, entro cinque anni, ma a patto di non aver ricevuto un avviso di accertamento.

L'andamento dell'incasso dei tributi

“Si tratta di proseguire su questa strada: migliorare i servizi e incentivare ulteriormente l’adempimento spontaneo – continua Gentile – Ad esempio, per semplificare la determinazione e il pagamento dell’importo dovuto da parte di coloro che non hanno pagato la Tari nel 2017, sul Portale dei Servizi Online del Comune di Palermo è disponibile il servizio ‘Compliance Tari 2017’, che comprende la calcolatrice Tari e un modulo da compilare on line”.

La calcolatrice consente anche stampare il modello F24 con cui pagare in banca o in Posta; il modulo invece serve a comunicare errori da parte degli uffici nella determinazione dell’imposta. “Ciò consentirà l’aggiornamento tempestivo della posizione fiscale del contribuente, che non dovrà più sopportare file agli sportelli con l’ansia della scadenza del termine di pagamento”, conclude Gentile.

Per chi non si ravvede, scatteranno invece gli accertamenti. “Abbiamo la mappa dei quartieri della città per livello di morosità e il dettaglio dei singoli immobili, numeri civici e soggetti che non hanno pagato la Tari”, avverte l’assessore. I furbetti sono avvisati.

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