GELA (CALTANISSETTA)- “Trascinare per le scale una donna di 80 anni è da considerare un volontario tentativo di omicidio. Mia madre sta morendo e chiedo giustizia”. A lanciare l’appello perché “chi ha visto parli”, è Emanuela Saluci, la figlia 47enne di una pensionata di Gela, Teresa Pagano, che lunedì scorso è stata ridotta in fin di vita da un malvivente che le ha scippato la borsetta mentre rientrava a casa, in via Giuffrida, dopo avere comprato le medicine in farmacia.
Lo scippatore l’ha sorpresa e scaraventata a terra su una scalinata, facendole battere la testa. Le condizioni dell’anziana sono apparse subito molto gravi al pronto soccorso dell’ospedale di Gela, i cui medici ne hanno disposto il trasferimento al “Garibaldi” di Catania, per trauma cranico, fratture ed escoriazioni al viso. Stamani, il quadro clinico sembra essere peggiorato, tanto da indurre i sanitari a i suoi otto figli, che stanno partendo per il capoluogo etneo. “Si accetta una morte per malattia, per un incidente – dice, la figlia, con la voce rotta dal pianto – ma non si può accettare la perdita di una persona cara per pochi spiccioli scippati da un delinquente assassino”.

