Incendi, Enna brucia: minacciato autoparco della Sais

Incendi, Enna brucia: minacciato autoparco della Sais

incendio a19
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    C’è un modo immediato per prevenire incendi, siccità e ondate di calore. Un modo che farebbe persino risparmiare canadair e tutto il resto oltre a risparmiare intere zone boschive ed evitare pericoli per salute ed ecosistema ed economia: le piogge artificiali!
    Prevenire è meglio che curare. La Sicilia e l’Italia in generale prendano esempio dagli Emirati Arabi e da altre nazioni al mondo che con piogge artificiali abbassano la temperatura, prevengono gli incendi e contrastano la siccità.
    Ad esempio successo per le piogge artificiali a Dubai, un acquazzone ha rinfrescato di molto la temperatura.
    Secondo il Daily Mail, il Centro nazionale di meteorologia degli Emirati Arabi Uniti (NCM) sta utilizzare droni dotati di strumenti per l’emissione di carica elettrica che forniscono una carica elettrica alle molecole d’aria, che generalmente incoraggiano le precipitazioni!

    Sono anni che ci penso, la cina e gli emirati arabi usano le precipitazioni artificiali (cloud seeding) da anni, perchè diamine non vengono usate in Italia quando questi incendi devastano i territori, flora e fauna? Certo sono metodi costosi ma quanti milioni vengono investiti tra vigili del fuoco e danni ambientali?

    Il successo delle piogge artificiali in Emirati Arabi è documentato dai video.
    tecniche innovative hanno prodotto “acquazzoni simili a monsoni in tutto il paese” con droni per scoraggiare il caldo soffocante di 50 gradi celsius. Il filmato mostra Dubai colpita da una pioggia torrenziale prodotta dalla tecnologia d’inseminazione delle nuvole.

    Il paese utilizza già la tecnologia d’inseminazione delle nuvole, come far cadere sali e altre sostanze chimiche nelle nuvole per stimolare le precipitazioni.
    Le ultime operazioni di cloud seeding tramite droni fanno parte di un programma da 15 milioni di dollari che sta già producendo pioggia nel paese, che è uno dei più secchi al mondo.
    Ci sono altri modi per spazzare via il fastidioso anticiclone africano con le tecniche di ingegneria climatica: ad esempio raffreddare il mare, innescare vortici freddi, coprire il cielo con nubi imponenti, innescare venti freschi da nord est.

    La pioggia provocata dall’inseminazione delle nuvole è molto più economica dell’acqua desalinizzata, che attualmente fornisce circa il 42% dell’acqua del paese, al prezzi di un grosso dispendio di energia.

    La semina delle nuvole tramite droni ha un potenziale enorme e mostra che l’acqua può essere prelevata dal cielo. Questa tecnologia potrebbe essere utile per la Sicilia e il Sud Italia, dove enormi siccità hanno un impatto sulle riserve idriche e danneggiano i raccolti.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).

L'Etna fa venire a galla tutte le fragilità della Sicilia dovute all'indolenza, all'incompetenza della politica cosi attenta al proprio potere mentre l'ammalato Sicilia muore. Non è solo l'aeroporto ma tutti collegamenti che non funzionano. Le autostrade, le ferrovie sono da terzo mondo. Lombardo Crocetta, Mussomeci e Schifani si sono rivelati incapaci. Il caldo, la siciità e gli eventi naturali evidenziano i disagi dei siciliani e di conseguenza ci fanno giudicare dal mondo intero. In questo contesto si parla di Ponte sullo stretto.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI