SAN VITO LO CAPO – “Sono in corso evacuazioni delle abitazioni in contrada Biro/Castelluzzo, gli incendi sono a 300 metri dalle case, si teme che il vento possa cambiare”. Sono le parole del sindaco di San Vito Lo Capo Francesco La Sala che, contattato da LiveSicilia, parla della situazione che sta attraversando la nota meta turistica a causa di un incendio.
In corso l’intervento di due elicotteri del corpo forestale e della Marina e un canadair, come confermano fonti del corpo forestale.

Macari, l’incendio continua sulla montagna
“L’incendio continua sulla montagna, dopo una notte con molte criticità. Le fiamme stanno costeggiando la montagna ma si teme che il vento possa cambiare, per questo sono in corso le evacuazioni”.
La striscia di fuoco è larga 30 metri, ma ci sono diversi focolai, come spiega il primo cittadino che sta seguendo l’evoluzione insieme a vigili del fuoco e protezione civile.
Proprio ieri il sindaco aveva invitato i cittadini a rimanere in casa, per evitare di bloccare la strada di Castelluzzo, intralciando gli interventi dei vigili del fuoco.

Il dramma raccontato dall’organizzatrice di viaggi
Le nostre riserve naturali, le nostre montagne… non sono solo paesaggi. Sono pezzi di vita, ricordi, emozioni – scrive su facebook Giulia Polizzi, organizzatrice di viaggi – Monte Cofano, la Riserva dello Zingaro, Castelluzzo, Custonaci, Biro, San Vito Lo Capo, Frassino…le meraviglie che da anni faccio visitare con orgoglio, portando le persone a scoprirle, viverle, amarle. Vederle ancora una volta inghiottite dal fuoco spezza l’anima. Ieri ho condiviso foto e video, ma non ho trovato parole. Perché anche i pensieri bruciavano. Bruciavano la rabbia, l’impotenza, la tristezza”.
Riserva dello Zingaro, “fine dell’emergenza”
“Emergenza finita! Lo Zingaro ritonerà più bello di prima!”. Il sindaco di Castellammare del Golfo Giuseppe Fausto ha annunciato la fine dell’emergenza, dopo un giorno di paura ed ettari di vegetazione distrutta dal fuoco. “Grazie di cuore al Corpo Forestale, vigili del fuoco, Firerescue – ha aggiunto il primo cittadino- carabinieri, polizia, prefettura, anopass, polizia municipale, personale della riserva dello Zingaro! Sotto l’eccellente coordinamento della Prefettura di Trapani!”.
“Necessario, ma doloroso – ha aggiunto ancora – evacuare nel cuore della notte le abitazioni improvvisamente trovatesi avvolte dal fumo. Grazie a quanti hanno messo e stanno mettendo in sicurezza luoghi e persone a rischio della loro incolumità e nel tentativo di arginare il gravissimo incendio che ancora una volta ha gravemente ferito il nostro territorio”.
L’incendio divampato ieri nella Riserva dello Zingaro la notte scorsa ha raggiunto l’area di Scopello, lambendo alcune abitazioni. Per precauzione sono state evacuate circa 50 case e la zona a monte di Scopello è stata ‘illuminata’ dalle fiamme per buona parte della notte con più fronti di fuoco poi circoscritti.
“Ancora ferite profonde e incalcolabili danni ambientali ed economici in un territorio martoriato – sottolinea il sindaco del Comune del Trapanese – grazie alle squadre che hanno operato ininterrottamente, con il coordinamento della prefettura, per la sicurezza e per arginare l’incendio che ha nuovamente gravemente colpito il nostro territorio nelle ore notturne”.
Safina attacca: “Assenza totale di prevenzione”
“La notte scorsa Castelluzzo, San Vito, Custonaci, Alcamo, Buseto, Calatafimi, Scopello, Monte Cofano, Inici, lo Zingaro sono stati divorate dalle fiamme. Un disastro ambientale di proporzioni drammatiche che, ancora una volta, mette in luce l’assenza totale di una strategia da parte del governo regionale in materia di prevenzione incendi”. Lo afferma il deputato regionale del Partito democratico, Dario Safina.
“Decine di ettari bruciati, abitazioni evacuate, fiamme che si sono propagate in tutta la provincia di Trapani e in ampie aree della Sicilia. Di fronte a tutto questo – prosegue Safina – assistiamo al silenzio assordante del presidente Schifani e del suo esecutivo. È un atteggiamento inaccettabile e vergognoso. Chiediamo da anni ormai di coinvolgere maggiormente le associazioni di Protezione civile, come accade già in Toscana, di acquistare nuovi mezzi, di potenziare gli organici delle squadre antincendio. Abbiamo suggerito l’approvazione della cosiddetta ‘Legge voto’, per stipulare convenzioni con l’Aeronautica militare e impiegare droni nel controllo del territorio e dunque nella prevenzione – conclude – degli incendi”.
Incendi nell’Agrigentino
Da circa 48 ore i vigili del fuoco e il personale del corpo forestale sono al lavoro per domare gli incendi che continuano circondare le campagne di Caltabellotta e Cianciana, comuni dell’entroterra Agrigentino.
Lipari, il fuoco lambisce abitazioni
Un incendio si è sviluppato la notte scorsa a Quattropani, la frazione più alta dell’isola di Lipari, e si è poi esteso alle zone abitate di Coste d’agosto ed Alta Pecora. Le fiamme, sviluppatesi, intorno alle tre, hanno lambito, pericolosamente, tre abitazioni ed una attività di ristorazione, tenendo in forte apprensione i residenti.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, personale della squadra antincendio forestale, carabinieri, volontari della Protezione civile comunale e dell’Associazione radioamatori eoliani. I mezzi antincendio sono stati più volte riforniti utilizzando autobotti del servizio idrico dell’Eolian service Le fiamme sono state domate dopo circa cinque ore e per le operazioni di bonifica è intervenuto un Canadair.
Nel rogo sono andati distrutti diversi ettari di macchia mediterranea, colture autoctone, vigneti.

