L’ombra della mano del racket dietro l’incendio alla segheria

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Le indagini dei carabinieri e le analisi delle telecamere a circuito chiuso
NEL CATANESE
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1 min di lettura

ZAFFERANA ETNEA (CATANIA) – Chi ha agito ha approfittato della sera della vigilia di Natale per entrare in azione. A Zafferana Etnea proseguono serrate le indagini legate all’incendio che poco dopo le ore 20 di mercoledì scorso è stato appiccato in una segheria specializzata nella lavorazione del legno. Ma le cui fiamme si sono estese alla vicina rivendita di automobili.

All’interno dell’attività di via IV Novembre è stata rinvenuta una bottiglietta di liquido infiammabile dalla quale è stata innescata la miccia che ha incenerito un mezzo pesante che si trovava all’interno della segheria. Da lì le fiamme si sono propagate alla vicina autorivendita. Qui i danni si sono limitati soltanto all’incenerimento del casotto grazie all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco.

Sono i carabinieri della Compagnia di Giarre ad indagare sull’accaduto. E la pista privilegiata al momento resta quella della mano del racket. Sarebbero stati danni ingenti se non si fosse intervenuti con rapidità. I militari hanno già acquisito il materiale registrato sul posto dalle telecamere a circuito chiuso.


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