E’ ancora emergenza incendi a Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo, dove nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 luglio alcuni residenti sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni minacciate dalle fiamme. Il rogo ha raggiunto il centro abitato dopo essersi propagato dal costone roccioso, mentre il fumo ha reso l’aria irrespirabile per diverse ore. A lanciare l’allarme è il sindaco Vitale Gattuso, che ha seguito da vicino l’evolversi della situazione insieme ai cittadini.
Il sindaco: “Notte terribile”
“Quella appena trascorsa è stata una notte terribile – ha dichiarato – E prevediamo che anche oggi sia difficile. Al momento le fiamme sono circoscritte, ma nel pomeriggio, come successo negli ultimi giorni, temiamo che possano divampare di nuovo per le altissime temperature che hanno sfiorato i 50 gradi”.
“Stiamo facendo la conta dei danni e il nostro territorio ne ha subiti tanti – ha aggiunto – Aziende andate in fumo, case, vegetazione. L’incendio è partito dalla centrale idroelettrica che si trova nel nostro territorio. Abbiamo sentito l’esplosione dei trasformatori e il rogo partito subito dopo”.
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Le fiamme hanno costretto alcune famiglie ad abbandonare le proprie case per motivi di sicurezza. Nel corso della notte numerosi cittadini hanno avuto bisogno di assistenza anche a causa del fumo intenso che ha invaso il paese. L’emergenza è stata aggravata anche dall’interruzione della fornitura di energia elettrica in diverse zone del centro abitato, con ulteriori disagi per la popolazione.
Incendio Castronovo, la conta dei danni
Il Comune ha già avviato una prima ricognizione delle conseguenze provocate dall’incendio, che ha devastato aziende, abitazioni e vaste aree di vegetazione. Il primo cittadino, però, invita alla prudenza perché l’emergenza non può ancora considerarsi conclusa. “Stiamo facendo la conta dei danni e sono ingenti. Purtroppo ancora non è finita”, ha avvertito il sindaco.




