GELA – Ci sarebbe una bravata da parte di un gruppo di ragazzini, forse sei, dietro l’incendio che ha danneggiato l’ingresso di un garage adibito a comitato elettorale a Gela. Lo rivelerebbero le registrazioni delle telecamere della zona, in mano alla Polizia, che sta indagando sul fatto avvenuto poco dopo la mezzanotte di ieri. Secondo quanto si apprende, pare che dalle immagini si noti una banda di ragazzi con in mano delle bottiglie, probabilmente alcool, liquido con cui il fuoco è stato alimentato. Resta da capire se chi ha agito ha volutamente appiccato le fiamme ai locali del comitato.
I fatti risalgono alla scorsa notte. I Vigili del fuoco del locale distaccamento sono intervenuti per spegnere il principio di incendio che si è propagato all’ingresso dello stabile sito al piano terra di corso Salvatore Aldisio, di fronte al Palazzo Favitta, pochi giorni fa adibito a sede del comitato elettorale di Antonio Torrenti, candidato alle amministrative di Gela nella lista “Il Megafono” che fa riferimento al Presidente della Regione Crocetta.
Proprio l’ex sindaco di Gela ha riferito di “un gesto incivile e inquietante che dimostra in quale clima si svolge la campagna elettorale in città”, commentando il fatto. “Dai cognomi che ho letto in qualche lista è chiaro che la mafia vorrebbe riprendersi la città”, ha aggiunto. “Nessuno pensi – ha proseguito – che si possa tornare indietro in una città dove 150 imprenditori hanno denunciato il pizzo e che non permetteranno assolutamente il ritorno del controllo mafioso”. Crocetta sottolinea che “già negli ultimi mesi purtroppo è ripreso il fenomeno degli incendi di autovetture, anche tre-quattro in una stessa notte”.
Il Governatore ha annunciato che “nei prossimi giorni mi recherò personalmente a Gela per riaprire la sede del Megafono, perché la battaglia contro il sistema mafioso rappresenta per noi un elemento centrale per avviare una nuova politica”.

