L'incidente mortale in viale Regione, l'addio a Domenico Schiavo

Lacrime e palloncini per l’addio a Domenico, morto in viale Regione

Chiesa gremita per l'ultimo saluto al 22enne

PALERMO – Il feretro portato a spalla fino alla chiesa, le t-shirt con il volto del giovane amico che non c’è più e, al termine della cerimonia, gli applausi e i palloncini lasciati andare verso il cielo. Lo stesso cielo che che gli amici e i familiari di Domenico Schiavo guardano, commossi, salutando per l’ultima volta il ragazzo che ha perso la vita in un tragico incidente.

L’addio a Domenico tra incredulità e dolore

Sono ancora increduli, durante i funerali celebrati nella chiesa di San Sergio Papa di via Pecori Giraldi allo Sperone, dove il giovane lavorava e abitava con la sua famiglia. Ai genitori, seduti in prima fila, si è più volte rivolto il parroco: “Un dolore immenso che dobbiamo affrontare con la fede. Domenico lascia amore, fiducia, impegno in quello che faceva”.

Parole anche per i tanti ragazzi presenti: “Divertirvi è un vostro diritto, fa parte della vostra età. Ma fatelo con responsabilità, col pensiero a chi vi attende a casa e via ama”. Domenico Schiavo, la notte nella tragedia, si trovava in sella a una moto Kawasaki guidata da Antonio Mazzola, che poche ore prima aveva festeggiato il suo 27esimo compleanno. Il mezzo è uscito di strada in viale Regione Siciliana, sotto il ponte di via Belgio.

“Ci eravamo visti pochi giorni fa, addio Domenico”

E’ finito contro il guardrail, i due amici sono stati sbalzati dalla sella e sono stati poi ritrovati senza vita sullo spartitraffico che divide le due carreggiate. La moto era a diversi metri di distanza. “So solo che non doveva finire così – dice Giovanni, che ricorda l’ultima volta che ha abbracciato Domenico -. Ci eravamo visti pochi giorni prima, se avessi saputo che non l’avrei più rivisto gli avrei detto mille volte quanto gli volevo bene”.

L’ultimo saluto ad Antonio Mazzola

“Troppe giovani vite spezzate – dice Francesco – e stavolta ci è stato portato via un amico che manca già immensamente a tutti noi. Domenico era un lavoratore, un ragazzo d’oro, legatissimo alla famiglia e con la testa sulle spalle. Oggi lo salutiamo per l’ultima volta, ma resterà sempre qui con noi, nei nostri cuori e nella nostra mente”. Due giorni fa si sono svolti invece i funerali di Antonio Mazzola. In decine hanno dato l’addio al ragazzo che amava la ristorazione e lavorava come sommelier, nella chiesa del cimitero di Santa Maria di Gesù.


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